Non è la nostra facoltà logica e raziocinante che ci domina, ma quella dell'immaginazione.- Thomas Carlyle
Non è la nostra facoltà logica e raziocinante che ci domina, ma quella dell'immaginazione.
Inghilterra: trenta milioni, in maggioranza cretini.
La vera università di questi giorni è una collezione di libri.
Chi non può guardare i suoi pensieri dentro sé stesso, sarà incapace di fare grandi cose.
Il successo nella vita, in ogni cosa, dipende dal numero di persone alle quali si riesce ad apparire simpatici.
Spesso l'immaginazione è la madre della verità.
Quel che l'immaginazione coglie come cosa bella, quella dev'essere la verità.
Noi tutti, vedenti e non vedenti, ci differenziamo gli uni dagli altri non per i nostri sensi, ma nell'uso che ne facciamo, nell'immaginazione e nel coraggio con cui cerchiamo la conoscenza al di là dei sensi.
L'immaginazione consiste nel vedere le cose come sono realmente, nella loro vera essenza, non quali appaiono essere. È il supremo realismo dello spirito. Il paradosso è che l'amore è sua causa ed effetto.
Io non attribuisco alla natura né bellezza né bruttezza, né ordine né confusione, giacché le cose non si possono dire belle o brutte, ordinate o confuse, se non relativamente alla nostra immaginazione.
Il talento senza immaginazione ci ha dato l'artigianato a cui dobbiamo tanti oggetti utili, come il cestino di vimini da picnic. L'immaginazione senza talento ci ha dato l'arte moderna.
Noi siamo portati, tutti noi, a chiamar fede ciò che forse non è altro se non immaginazione carnale e carnale raziocinio.
L'immaginazione ha il volo dell'angelo e del lampo: varca i mari dove noi rischiammo di naufragare, le tenebre in cui si perdettero le nostre illusioni, i pregiudizi in cui fu sommersa la nostra felicità.
Quello che noi ci immaginiamo bisogna che sia o una delle cose già vedute, o un composto di cose o di parti delle cose altra volta vedute.
Soltanto l'estrema debolezza dell'immaginazione giustifica che ci si debba muovere per sentire.