Non è la nostra facoltà logica e raziocinante che ci domina, ma quella dell'immaginazione.- Thomas Carlyle
Non è la nostra facoltà logica e raziocinante che ci domina, ma quella dell'immaginazione.
Un grande uomo mostra la sua grandezza dal modo in cui tratta gli altri.
Il blocco di granito che è da ostacolo al cammino del debole, diventa la base di partenza nel cammino del forte.
Nel lungo periodo ogni governo è l'immagine esatta del suo popolo, con tutta la sua saggezza e stupidità.
All'uomo più saggio, ampia com'è la sua visione. La Natura resta di una certa infinita profondità, di una certa infinita espansione e tutta l'esperienza finora raggiunta limita se stessa a pochi secoli calcolati e miglia quadrate misurate.
Il pubblico è una vecchia. Lasciatela borbottare.
Alcuni resistono aggrappati all'orlo dell'immaginazione.
Gli effetti dell'immaginazione derivano dalla costituzione o del Corpo o della Mente.
Falstaff è il carattere più comico che abbia creato la fertile immaginazione di Shakespeare. Egli introdusse quel personaggio in tre de' suoi drammi, e lo presentò sotto aspetti sempre nuovi, senza mai esaurirne l'effetto.
È che non bisognerebbe mai immaginarsi niente molto in dettaglio, perché l'immaginazione finisce per mangiarsi tutto il terreno su cui una cosa potrebbe succedere.
L'immaginazione è "la pazza di casa", m'insegnarono al liceo. La realtà è peggio, risposi: è la scema del villaggio.
La conoscenza è limitata, l'immaginazione abbraccia il mondo.
Se tutti quanti ci ritroviamo con l'immaginazione atrofizzata, nessuno costituirà mai una minaccia per il mondo.
Compito dell'immaginazione è la redenzione della realtà.
L'immaginazione ingrandisce i piccoli oggetti fino a riempirne la nostra anima con una valutazione fantasiosa, mentre con temeraria insolenza rimpicciolisce i grandi riducendoli alla propria misura, come quando parla di Dio.
Spesso l'immaginazione è la madre della verità.