Nessuno che una volta abbia riso veramente di cuore può essere irrimediabilmente cattivo.- Thomas Carlyle
Nessuno che una volta abbia riso veramente di cuore può essere irrimediabilmente cattivo.
Felice colui che ha trovato il suo lavoro; non chieda altra felicità.
Non è la nostra facoltà logica e raziocinante che ci domina, ma quella dell'immaginazione.
Ci sono soltanto due mezzi per pagare i debiti: sforzandosi di aumentare il reddito, sforzandosi di diminuire le spese.
Quando si abbatte una quercia, la sua caduta echeggia in tutta la foresta, ma cento ghiande possono essere seminate in silenzio da un venticello che nessuno nota.
Il blocco di granito che è da ostacolo al cammino del debole, diventa la base di partenza nel cammino del forte.
Non si può ridere di tutto e di tutti, ma ci si può provare.
Il riso, questa compulsione fisica a tutti nota, è prodotta dallo spettacolo inaspettato della nostra superiorità sugli altri.
Benedetto colui che ride di sé stesso, se non sia per evitare il riso degli altri.
Del senno di poi si può sempre ridere e anche di quello di prima, perché non serve.
Dieci volte al giorno devi ridere ed essere allegro: altrimenti lo stomaco, che è il padre di ogni mestizia, ti disturberà nella notte.
Penso che far ridere non sia la prima scelta di chiunque.
Occorre ridere soprattutto di noi stessi.
Cani che abbaiano talora mordono. Uomini che ridono non sparano mai.
Quello che esce indenne dal riso è valido. Quello che crolla doveva morire.
Ridere non è un brutto modo per iniziare un'amicizia, ed è senz'altro il migliore per terminarla.