Cani che abbaiano talora mordono. Uomini che ridono non sparano mai.- Konrad Lorenz
Cani che abbaiano talora mordono. Uomini che ridono non sparano mai.
È impossibile rompere l'amicizia con un cane fedele, e darlo via equivale a un omicidio.
La fedeltà di un cane è un bene prezioso che impone obblighi morali non meno impegnativi dell'amicizia con un essere umano.
Tutti gli animali domestici sono veri e propri schiavi, solo il cane è un amico.
Poche cose mi danno un senso di consolante sicurezza come la fedeltà del mio cane.
È strana la cieca fiducia con cui si dà credito ai proverbi, anche quando sono assolutamente falsi o ingannevoli: la volpe non è più furba degli altri animali da preda, ed è assai più stupida del lupo o del cane.
La più perduta di tutte le giornate è quella in cui non si è riso.
Chi sa ridere è padrone del mondo.
Abbiamo anche molto riso, perché ridere insieme è un altro dei fondamenti essenziali del vivere.
Riso. Convulsione interna che altera i lineamenti del viso ed è accompagnata da suoni inarticolati. È infettivo e, seppure intermittente, incurabile.
Una risata slarga e riscalda il cuore, ha la fraternità della preghiera; chi sa ridere di ciò che rispetta e amare ciò di cui ride, incluso in primo luogo se stesso, è un giusto.
Chi ha coraggio di ridere, è padrone del mondo, poco altrimenti di chi è preparato a morire.
Del senno di poi si può sempre ridere e anche di quello di prima, perché non serve.
Il riso, questa compulsione fisica a tutti nota, è prodotta dallo spettacolo inaspettato della nostra superiorità sugli altri.
Il riso squassa il corpo, deforma i lineamenti del viso, rende l'uomo simile alla scimmia.
Benedetto colui che ride di sé stesso, se non sia per evitare il riso degli altri.