Ogni domanda alla quale si possa dare una risposta ragionevole è lecita.- Konrad Lorenz
Ogni domanda alla quale si possa dare una risposta ragionevole è lecita.
In un gran numero di specie l'aggressione è dissimulata nel rituale della minaccia, del misurare le forze. Non è la pulsione a uccidere un'altra persona, ma a forzarla alla sottomissione. È connessa allo status e al territorio, non all'uccisione; non c'è in ciò un istinto distruttivo.
Il nostro amore per loro [gli animali] si misura proprio dai sacrifici cui siamo disposti a sobbarcarci.
La vita cerca problemi e l'offerta di problemi è significativa per il successo; una mancanza di problemi può provocare una stagnazione.
L'odio ha conseguenze più nefaste della totale cecità o sordità, perché falsifica ogni informazione che cerchiamo di trasmettere e la trasforma nel suo contrario.
Un vincolo personale, un'amicizia individuale si trovano soltanto negli animali con un'aggressione intra-specifica altamente sviluppata, anzi, questo vincolo è tanto più saldo quanto più aggressiva è la rispettiva specie animale.
Limiti del nostro udito. Si odono solo le domande alle quali si è in condizione di trovare una risposta.
Gli esami sono terribili anche per i meglio preparati, perché il più stupido fra gli stupidi può fare domande a cui il più saggio fra gli uomini non è in grado di rispondere.
Non è mai la domanda che non merita la risposta.
Se una domanda può porsi, può pure aver risposta.
Non tutte le domande sono sensate, e non tutte le domande sensate ammettono risposta: questo insegna la logica contemporanea.
Le domande caratterizzano il mondo della prassi, i problemi quello della teoria.
L'importante è non smettere di fare domande.
È proprio attraverso le domande che si può arrivare a costruire una società in grado di dare risposte.
A volte, la cosa peggiore che può capitare alle domande è la risposta.
Perché le grandi domande sono sempre migliori delle risposte?