La più perduta di tutte le giornate è quella in cui non si è riso.- Nicolas Chamfort
La più perduta di tutte le giornate è quella in cui non si è riso.
Nessuna legge impone la decenza, ma tutte le persone oneste la rispettano.
Più si giudica, meno si ama.
Non si può immaginare quanto spirito sia necessario per non essere mai ridicoli.
Il giansenismo dei cristiani è lo stoicismo dei pagani, degradato nella forma e condotto alla portata di una plebaglia di cristiani; e questa setta ha avuto per difensori dei Pascal e degli Arnaud!
Se non fosse per il governo, non avremmo niente altro di cui ridere in Francia.
Il riso squassa il corpo, deforma i lineamenti del viso, rende l'uomo simile alla scimmia.
La giornata più perduta di tutte è quella in cui non si è riso.
Ridere significa essere liberi dai falsi idoli del mondo che vogliono essere adorati e dalla tracotante serietà della vita che rende schiavi.
Siamo sulla Terra per ridere. Non potremo più farlo in purgatorio o all'inferno. E in paradiso sarebbe sconveniente.
Se dobbiamo credere ai nostri logici, l'uomo si distingue da tutte le altre creature per la facoltà di ridere.
Una risata slarga e riscalda il cuore, ha la fraternità della preghiera; chi sa ridere di ciò che rispetta e amare ciò di cui ride, incluso in primo luogo se stesso, è un giusto.
Per ogni risata, ci dovrebbe essere una lacrima.
Cani che abbaiano talora mordono. Uomini che ridono non sparano mai.
Nessuno che una volta abbia riso veramente di cuore può essere irrimediabilmente cattivo.
Abbiamo anche molto riso, perché ridere insieme è un altro dei fondamenti essenziali del vivere.