Del senno di poi si può sempre ridere e anche di quello di prima, perché non serve.- Italo Svevo
Del senno di poi si può sempre ridere e anche di quello di prima, perché non serve.
Quaggiù quando noi non ci vogliamo male ci amiamo tutti, ma però i nostri vivi desideri accompagnano solo gli affari cui partecipiamo.
Ogni volta che vedo una montagna mi aspetto che si trasformi in un vulcano.
L'amore sano è quello che abbraccia una donna sola e intera, compreso il suo carattere e la sua intelligenza.
Si piange quando si grida all'ingiustizia.
Non si può ridere di tutto e di tutti, ma ci si può provare.
Chi non sa ridere non è una persona seria.
A che scopo dobbiamo vivere, se non per essere presi in giro dai nostri vicini e ridere di loro a nostra volta?
Chi ha coraggio di ridere, è padrone del mondo, poco altrimenti di chi è preparato a morire.
Occorre ridere soprattutto di noi stessi.
A volte penso che nel momento in cui uno ride, quello sia veramente un momento in cui si aprono le porte della percezione e l'Eternità entra in noi.
Riso. Convulsione interna che altera i lineamenti del viso ed è accompagnata da suoni inarticolati. È infettivo e, seppure intermittente, incurabile.
Se dobbiamo credere ai nostri logici, l'uomo si distingue da tutte le altre creature per la facoltà di ridere.
Ridere è il linguaggio dell'anima.