Ridere è il linguaggio dell'anima.- Pablo Neruda
Ridere è il linguaggio dell'anima.
La tua bocca era il mio giorno e la mia notte terrestri e la tua pelle la repubblica fondata dai miei baci.
E da allora sono perché tu sei,e da allora sei, sono e siamo,e per amore sarò, sarai, saremo.
L'amore è breve, dimenticare è lungo.
E' proibito non sorridere ai problemi, non lottare per quello in cui credi e desistere, per paura. Non cercare di trasformare i tuoi sogni in realtà.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
È cosa giusta, ponderata e nobile che, se malattia e dolore sono contagiosi, non vi sia nulla al mondo di così irresistibilmente contagioso come il riso e il buon umore.
La giornata più perduta di tutte è quella in cui non si è riso.
Chi ha coraggio di ridere, è padrone del mondo, poco altrimenti di chi è preparato a morire.
A che scopo dobbiamo vivere, se non per essere presi in giro dai nostri vicini e ridere di loro a nostra volta?
Il riso è il sole che scaccia l'inverno dal volto umano.
Siamo sulla Terra per ridere. Non potremo più farlo in purgatorio o all'inferno. E in paradiso sarebbe sconveniente.
E se per una volta ridessimo sul latte versato?
Chi sa ridere è padrone del mondo.
Ridere di sé è facile, ridere del mondo un po' meno. Ridere, ridere solamente, impossibile.