Non si può ridere di tutto e di tutti, ma ci si può provare.- Friedrich Nietzsche
Non si può ridere di tutto e di tutti, ma ci si può provare.
C'è una baldanza nella bontà che si presenta come cattiveria.
La mia umanità non consiste nel partecipare ai sentimenti degli uomini, ma nella capacità di sopportare questa partecipazione.
Sulle vette è più caldo di quanto non si immagini nelle valli, soprattutto in inverno.
L'amore è un rapporto tra uno schiavo ed un tiranno.
Occorre avere un po' di caos in sé per partorire una stella danzante.
Riso. Convulsione interna che altera i lineamenti del viso ed è accompagnata da suoni inarticolati. È infettivo e, seppure intermittente, incurabile.
Adoro le persone che mi fanno ridere. Penso che ridere sia la cosa che mi piace di più. È la cura per moltissimi mali.
Mentre si ride, si pensa che ci sarà sempre tempo per la serietà.
Il riso è il profumo della vita di un popolo civile.
Una risata slarga e riscalda il cuore, ha la fraternità della preghiera; chi sa ridere di ciò che rispetta e amare ciò di cui ride, incluso in primo luogo se stesso, è un giusto.
Non ridere alle battute di chi prende in giro la gente, poiché sarai detestato da coloro che vengono presi in giro.
A volte penso che nel momento in cui uno ride, quello sia veramente un momento in cui si aprono le porte della percezione e l'Eternità entra in noi.
Chi ha coraggio di ridere, è padrone del mondo, poco altrimenti di chi è preparato a morire.
Se dobbiamo credere ai nostri logici, l'uomo si distingue da tutte le altre creature per la facoltà di ridere.
Ridere di sé è facile, ridere del mondo un po' meno. Ridere, ridere solamente, impossibile.