C'è una baldanza nella bontà che si presenta come cattiveria.- Friedrich Nietzsche
C'è una baldanza nella bontà che si presenta come cattiveria.
Se vi è stato fatto un grande torto, fatene subito cinque piccoli, per giunta! Orribile a vedersi è colui che in solitudine geme sotto il torto.
C'è più saggezza nel tuo corpo che nella tua più profonda filosofia.
La vista continua di persone sofferenti fa diminuire continuamente la compassione. Invece, si diventa tanto più sensibili al dolore degli altri quanto più si è capaci di partecipare alla loro gioia.
Bisogna separarsi da qualsiasi cosa costringa uno a ripetere continuamente No.
Il prete è il modificatore di direzione del ressentiment. Ogni sofferente, infatti, cerca istintivamente una causa del proprio dolore.
Non c'è scusa all'essere cattivi, ma v'è un certo merito nel sapersi tali; fare il male per stupidità è il più irrimediabile dei vizi.
Chi chiami cattivo? Chi mira soltanto a incutere vergogna.
Quando si accetta il disgusto di essere stati cattivi, il buon Dio ritorna subito.
La donna è un animale né saldo né costante; è maligna e mira ad umiliare il marito, è piena di cattiveria e principio di ogni lite e guerra, via e cammino di tutte le iniquità.
Non è possibile che non sia cattivo l'uomo che un'irrimediabile sventura ha abbattuto.
La cattiveria nasce da sentimenti negativi come la solitudine, la tristezza e la rabbia. Viene da un vuoto dentro di te che sembra scavato con il coltello, un vuoto in cui rimani abbandonato quando qualcosa di molto importante ti viene strappato via.
Quando conosco qualcuno, io penso sempre che si tratti di una persona perbene e continuo a pensarlo finché non ho la prova contraria. Se ho la prova contraria, poi, non dico che quella persona è cattiva. Dico: è stata cattiva con me.
Ce ne sono dei buoni, alcuni sono mediocri, ma i più sono cattivi.
Quello che ci rende veramente cattivi è che nessuno esamina la propria vita.
Il medico vede l'uomo in tutta la sua debolezza, l'avvocato in tutta la sua cattiveria, il parroco in tutta la sua stupidità.