Chi chiami cattivo? Chi mira soltanto a incutere vergogna.- Friedrich Nietzsche
Chi chiami cattivo? Chi mira soltanto a incutere vergogna.
Il pensiero del suicidio è un energico mezzo di conforto: con esso si arriva a capo di molte cattive notti.
Confrontando nel loro complesso uomo e donna, è lecito dire questo: la donna non avrebbe l'arte di abbellirsi, se non avesse l'istinto del ruolo secondario.
Il cristiano ordinario è una pietosa figura, un uomo che veramente non sa contare fino a tre, e che del resto, proprio a causa della sua irresponsabilità, non meriterebbe di essere punito così duramente come il Cristianesimo gli promette.
Le conseguenze delle nostre azioni ci prendono per i capelli, del tutto indifferenti al fatto che nel frattempo si sia "migliorati".
Senza crudeltà non v'è festa: così insegna la più antica, la più lunga storia dell'uomo e anche nella pena v'è tanta aria di festa!
La vita, è sempre amore e cattiveria. La vita, sempre le stesse canzoni.
Quello che mi meraviglia nel mondo è che i cattivi non siano anche contenti.
La donna è un animale né saldo né costante; è maligna e mira ad umiliare il marito, è piena di cattiveria e principio di ogni lite e guerra, via e cammino di tutte le iniquità.
Spesso ci si rallegra di una puerilità ed è una cattiveria distruggere questa gioia che può rendere felice colui che la prova.
La maggioranza degli uomini è cattiva.
È la cattiveria il collante che tiene insieme gli uomini. Chi non ne ha abbastanza si distacca.
La cattiveria dei buoni è pericolosissima.
Nessuno merita lodi per le sue buone azioni se non ha il coraggio di essere cattivo.
Gli uomini sono più ottusi che perversi, e i cattivi sono anche più ciechi che cattivi.
Con la mancanza di collera si vinca la collera. Con la bontà si vinca la cattiveria. Con la generosità si vinca l'avarizia. Con la verità si vinca il menzognero.