Il riso è il profumo della vita di un popolo civile.- Aldo Palazzeschi
Il riso è il profumo della vita di un popolo civile.
L'amore, di qualunque specie, non è mai triste.
Vita, orrenda cosa che mi piaci tanto.
Meglio suddito di un regime aristocratico che re di una democrazia.
Non vi è sposa fedele che almeno con gli occhi non abbia tradito il coniuge parecchie volte.
Vien fatto di pensare se il vero saggio sia quello che propone la virtù o l'altro che la respinge in allegria.
Abbiamo anche molto riso, perché ridere insieme è un altro dei fondamenti essenziali del vivere.
È cosa giusta, ponderata e nobile che, se malattia e dolore sono contagiosi, non vi sia nulla al mondo di così irresistibilmente contagioso come il riso e il buon umore.
Riso. Convulsione interna che altera i lineamenti del viso ed è accompagnata da suoni inarticolati. È infettivo e, seppure intermittente, incurabile.
Non si può ridere di tutto e di tutti, ma ci si può provare.
Una risata slarga e riscalda il cuore, ha la fraternità della preghiera; chi sa ridere di ciò che rispetta e amare ciò di cui ride, incluso in primo luogo se stesso, è un giusto.
Chi non sa ridere non è una persona seria.
Ridere è il linguaggio dell'anima.
Dieci volte al giorno devi ridere ed essere allegro: altrimenti lo stomaco, che è il padre di ogni mestizia, ti disturberà nella notte.
Chi ha coraggio di ridere, è padrone del mondo, poco altrimenti di chi è preparato a morire.
Nessuno che una volta abbia riso veramente di cuore può essere irrimediabilmente cattivo.