Penso che far ridere non sia la prima scelta di chiunque.- Woody Allen
Penso che far ridere non sia la prima scelta di chiunque.
Dio tace. Ah, se adesso si riuscisse a far chiudere il becco all'uomo!
Quando ero piccolo i miei genitori mi volevano talmente bene che mi misero nella culla un orsacchiotto. Vivo.
Se viene fuori che c'è un dio, io non credo che sia cattivo, credo che il peggio che si possa dire di lui è che fondamentalmente è un disadattato.
Ho un solo rimpianto nella vita: di non essere qualcun altro.
Ho flirtato con la psicanalisi e la psicoterapia fin da giovanissimo. Ogni tanto mi ci riavvicino, con risultati a volte buoni, a volte meno buoni. Ma non ho mai pensato di diventare dottore. Mi contento di fare il paziente.
La più perduta di tutte le giornate è quella in cui non si è riso.
Chi non sa ridere non è una persona seria.
Tanto l'uomo è gradito e fa fortuna nella conversazione e nella vita, quanto ei sa ridere.
Se dobbiamo credere ai nostri logici, l'uomo si distingue da tutte le altre creature per la facoltà di ridere.
La risata è per definizione sana.
Se non ci fossero le sofferenze degli altri a farci ridere, non rideremmo mai.
Occorre ridere soprattutto di noi stessi.
Chi ha coraggio di ridere, è padrone del mondo, poco altrimenti di chi è preparato a morire.
E se per una volta ridessimo sul latte versato?
Riso. Convulsione interna che altera i lineamenti del viso ed è accompagnata da suoni inarticolati. È infettivo e, seppure intermittente, incurabile.