Occorre ridere soprattutto di noi stessi.- Claudio Magris
Occorre ridere soprattutto di noi stessi.
La scienza oggi ha molto da dire, molti baracconi da sbaraccare.
Chiedere perdono è più difficile che perdonare, gesto che dà il conforto di sentirsi magnanimi e superiori all'altro.
La laicità non significa, come stupidamente si ripete, mancanza o negazione di fede religiosa, bensì distinzione tra ciò che è oggetto di ragione e ciò che è oggetto di fede.
Ogni uomo è insieme cristiano e parricida, impasto di santità e abiezione.
La memoria è un valore fondamentale; non è nostalgia del passato, bensì difesa e salvataggio della vita, senso del presente di ogni esistenza e di ogni valore.
E se per una volta ridessimo sul latte versato?
Del senno di poi si può sempre ridere e anche di quello di prima, perché non serve.
Abbiamo anche molto riso, perché ridere insieme è un altro dei fondamenti essenziali del vivere.
Penso che far ridere non sia la prima scelta di chiunque.
Una risata non è affatto un cattivo inizio per un'amicizia ed è di gran lunga il miglior modo per finirla.
Per ogni risata, ci dovrebbe essere una lacrima.
Nessuno che una volta abbia riso veramente di cuore può essere irrimediabilmente cattivo.
Il riso è il sole che scaccia l'inverno dal volto umano.
Dieci volte al giorno devi ridere ed essere allegro: altrimenti lo stomaco, che è il padre di ogni mestizia, ti disturberà nella notte.
Chi ha coraggio di ridere, è padrone del mondo, poco altrimenti di chi è preparato a morire.