Le soluzioni immaginarie sono il vivere e il cessare di vivere. L'esistenza è altrove.- André Breton
Le soluzioni immaginarie sono il vivere e il cessare di vivere. L'esistenza è altrove.
Tanto va la fede alla vita (alla vita reale, s'intende, con ciò che essa ha di più precario), che alla fine questa fede si perde.
L'ultima cosa che mi preoccupa è di essere coerente con me stesso.
Due mani che si cercano sono l'essenza di tutto il domani.
La bellezza sarà convulsiva o non sarà.
Si vive in un'epoca in cui solo gli ottusi sono presi sul serio, e io vivo nel terrore di non essere frainteso.
Davanti a uno che muore, la parola vivere suona oscena.
La maggior parte delle persone vive per l'amore e l'ammirazione. È invece attraverso l'amore e l'ammirazione che noi dovremmo vivere.
Vivere è come scalare le montagne: non devi guardarti alle spalle, altrimenti rischi le vertigini. Devi andare avanti, avanti, avanti... Senza rimpiangere quello che ti sei lasciato dietro, perché, se è rimasto indietro, significa che non voleva accompagnarti nel tuo viaggio.
Se non hai ragione per vivere non trovarne una per morire.
Si può far finta di filosofare, ma non si può far finta di vivere.
Anche se dovesse far male da morire, è vivere che voglio.
Se devi vivere tutta la vita strisciando come un verme, alzati e muori!
La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro: leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare.
Prima bisogna vivere, e dopo si può filosofare.