Le soluzioni immaginarie sono il vivere e il cessare di vivere. L'esistenza è altrove.- André Breton
Le soluzioni immaginarie sono il vivere e il cessare di vivere. L'esistenza è altrove.
Tanto va la fede alla vita (alla vita reale, s'intende, con ciò che essa ha di più precario), che alla fine questa fede si perde.
L'amore è quando incontri qualcuno che ti dà delle notizie su di te.
L'amore, è sempre davanti a voi. Amate!
Il più bel regalo della vita è la libertà che ci lascia di andarcene a nostro piacere.
L'ultima cosa che mi preoccupa è di essere coerente con me stesso.
Viviamo in un secolo di urlatori, in cui anche la crociata contro l'urlo non si può fare che urlando.
L'uomo è incapace di vivere da solo, ed è incapace anche di vivere in società.
Che cosa servono a quel tizio ottant'anni trascorsi nell'inerzia? Costui non è vissuto, ma si è attardato nella vita, e non è morto tardi, ma lentamente.
Confesso che ho vissuto.
Vivi con gli dei. Perché infatti vive con gli dei chi costantemente mostra loro di essere intimamente soddisfatto di ciò che gli hanno assegnato.
Nessuno si preoccupa di vivere bene, ma di vivere a lungo.
Io vivo per dominare la vita, non per essere schiavo.
A ben considerare, il nostro cosìdetto senso di vivere non consisterà, forse, nella previsione di poter ripetere infinite volte ciò che una volta campiamo?
Dobbiamo imparare a vivere insieme come fratelli o periremo insieme come stolti.
Ciò che si chiama ragione di vivere è allo stesso tempo un'eccellente ragione di morire.