Le soluzioni immaginarie sono il vivere e il cessare di vivere. L'esistenza è altrove.- André Breton
Le soluzioni immaginarie sono il vivere e il cessare di vivere. L'esistenza è altrove.
La bellezza sarà convulsiva o non sarà.
Il più bel regalo della vita è la libertà che ci lascia di andarcene a nostro piacere.
L'ultima cosa che mi preoccupa è di essere coerente con me stesso.
Il pericolo sarebbe la forma di manifestazione della necessità esteriore che trova la sua strada verso l'inconscio umano.
Due mani che si cercano sono l'essenza di tutto il domani.
Siccome questi terroristi sanguinari vogliono colpire il nostro modo di vivere, uno dei modi per rispondere è continuare a vivere come si vive in una democrazia.
Così io vivo nel mondo più come osservatore dell'umanità che come appartenente alla specie.
Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di vivere. Sognare è necessario, anche se nel sogno va intravista la realtà. Per me è uno dei principi della vita.
Vivere è morire, perché non abbiamo un giorno in più nella nostra vita senza avere, al contempo, un giorno in meno.
Si vive come si sogna: perfettamente soli.
Se sei triste e vorresti morire, pensa a chi è triste e vorrebbe vivere ma sa di dover morire.
Desidera non tanto di vivere a lungo quanto di vivere bene.
Meglio morire combattendo per la libertà che vivere da schiavi.
Vivere è come scalare le montagne: non devi guardarti alle spalle, altrimenti rischi le vertigini. Devi andare avanti, avanti, avanti... Senza rimpiangere quello che ti sei lasciato dietro, perché, se è rimasto indietro, significa che non voleva accompagnarti nel tuo viaggio.
Per vivere bisogna aver forza e capire, scegliere.