La morte degli altri ci aiuta a vivere.- Jules Renard
La morte degli altri ci aiuta a vivere.
Quante persone hanno voluto suicidarsi e si sono contentate di strappare la propria fotografia.
La chiarezza è la buona educazione dello scrittore.
Il vero egoista accetta perfino che gli altri siano felici, se essi lo sono a causa sua.
Non essere mai soddisfatti: tutta l'arte è qua.
Ogni donna ha in sé una suocera.
A volte mi sembra di lottare per una vita che non avrò tempo di vivere.
Chi vive secondo le prescrizioni del medico, vive infelicemente.
La condanna degli esserti mortali, o forse il loro dono, è questo: bisogna vivere senza capire.
Vivere: è pugnare con gli spiriti mali del cuore e del pensiero. Scrivere: è tenere severo giudizio contro sé stessi.
L'obiettivo non è vivere per sempre. L'obiettivo è creare qualcosa che vivrà per sempre.
Chi vive sempre nel calore e nella pienezza del cuore e per così dire nell'aria estiva dell'anima, non può immaginarsi il misterioso rapimento che afferra le nature più invernali, che vengono eccezionalmente toccate dai raggi dell'amore e dal tiepido soffio di un solatio giorno di febbraio.
Per vivere con onore bisogna struggersi, turbarsi, battersi, sbagliare, ricominciare da capo e buttar via tutto, e di nuovo ricominciare a lottare e perdere eternamente. La calma è una vigliaccheria dell'anima.
Sogna in silenzio, ma vivi ad alta voce.
Non posso vivere né senza te né con te.
Dubbio, risata, disinvoltura, insolenza, lentezza, ozio: elementi di una buona arte del vivere.