Vivere è diventato un esercizio burocratico.- Ennio Flaiano
Vivere è diventato un esercizio burocratico.
Colui che crede in se stesso vive coi piedi fortemente poggiati sulle nuvole.
Il cinema sta prevaricando sulla realtà e dà false informazioni sulla vita. Questo per il cinema corrente. Quello sperimentale dà false informazioni sui sogni.
L'avarizia è la forma più sensuale di castità.
Si battono per l'Idea, non avendone.
La civiltà del benessere porta con sé proprio l'infelicità.
Il rischio che abbiamo corso è stato vivere: vivere sempre.
Vivere è come scalare le montagne: non devi guardarti alle spalle, altrimenti rischi le vertigini. Devi andare avanti, avanti, avanti... Senza rimpiangere quello che ti sei lasciato dietro, perché, se è rimasto indietro, significa che non voleva accompagnarti nel tuo viaggio.
Vivere è una malattia a cui il sonno viene una volta al giorno a recare un po' di sollievo. Questo però è solo un palliativo: il rimedio è la morte.
Imparare a lasciar vivere chi non ha altro da fare.
È un modo comodo di vivere quello di credersi grande di una grandezza latente.
Viviamo in un mondo di cose e il nostro unico legame con loro è che sappiamo come manipolarle o consumarle.
Vivere è l'infinita pazienza di ricominciare.
Confesso che ho vissuto.
Quando abbiamo imparato a vivere, moriamo.
Vivere significa sempre lanciarsi in avanti, verso qualcosa di superiore, verso la perfezione, lanciarsi e cercare di arrivarci.