Noi viviamo grazie a Dio, in un'epoca senza fede.- Ennio Flaiano
Noi viviamo grazie a Dio, in un'epoca senza fede.
Quando la Scienza avrà messo tutto in ordine, toccherà ai poeti mischiare daccapo le carte.
Il vero psicanalista delle donne è il loro parrucchiere.
Nell'amore di gruppo c'è almeno il vantaggio che uno può dormire.
Ci lusinga di più il cieco favore della fortuna che il riconoscimento dei nostri meriti.
In Italia i fascisti si dividono in due categorie: i fascisti e gli antifascisti.
Più si studia la vita e la letteratura, più si sente con forza che dietro ogni cosa meravigliosa c'è l'individuo, e che non è il momento che fa l'uomo, ma l'uomo che crea l'epoca.
L'epoca della procrastinazione, delle mezze misure, del mitigare, degli espedienti inutili, del differire sta giungendo alla fine. Ora stiamo entrando nell'epoca dove ogni azione causa conseguenze.
Le grandi epoche della nostra vita si hanno quando noi abbiamo il coraggio di ribattezzare il nostro male come quel che abbiamo di meglio.
Non diciamo male della nostra epoca, non è più disgraziata delle altre. Non ne diciamo neanche bene. Non ne parliamo. È vero che la popolazione è aumentata.
I pensatori e i filosofi di tutte le epoche e di tutti i paesi parlano dei loro tempi, come di tempi eccezionalmente scellerati. È logico arguire che gli uomini siano stati scellerati in ogni tempo.
La nostra epoca, senile e cancerogena, è la deviazione multipla di tutti i grandi propositi, opposti o confluenti, dal cui fallimento è sorta l'era con cui sono falliti.
I due punti più deboli della nostra epoca sono la mancanza di principi e la mancanza di immagine.
Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi.
Un'epoca non più superstiziosa dicono, ma in compenso ipocondriaca.