Noi viviamo grazie a Dio, in un'epoca senza fede.- Ennio Flaiano
Noi viviamo grazie a Dio, in un'epoca senza fede.
La parola verità non significa nulla da quando la menzogna è diventata inutile.
Un giovane, va incontro alla vita: cioè, è la vita che da dietro lo spinge.
L'infelicità è essa stessa un vizio.
C'è gente che eredita la fede, come eredita i terreni, il casato, i titoli nobiliari, il denaro, una biblioteca e il castello. Fede per censo, ereditaria.
La castità è il miraggio degli osceni.
Che epoca terribile quella in cui degli idioti governano dei ciechi.
Mai epoca fu come questa tanto favorevole ai narcisi e agli esibizionisti. Dove sono i santi? Dovremo accontentarci di morire in odore di pubblicità.
Un'epoca non più superstiziosa dicono, ma in compenso ipocondriaca.
La nostra epoca, senile e cancerogena, è la deviazione multipla di tutti i grandi propositi, opposti o confluenti, dal cui fallimento è sorta l'era con cui sono falliti.
La festa prima della fine, l'orchestra che suona e non smette di suonare, mentre il Titanic affonda, è più che l'immagine di un'epoca: è una metafora della storia, della vita stessa, di ciascuno e di tutti.
Sciagurati quei tempi in cui i matti guidano i ciechi!
Quando un'opera sembra in anticipo sulla propria epoca, significa semplicemente che la sua epoca è in ritardo nei suoi riguardi.
Più si studia la vita e la letteratura, più si sente con forza che dietro ogni cosa meravigliosa c'è l'individuo, e che non è il momento che fa l'uomo, ma l'uomo che crea l'epoca.
Viviamo in un'epoca che legge troppo per essere saggia, e crede troppo per essere bella.
L'epoca della procrastinazione, delle mezze misure, del mitigare, degli espedienti inutili, del differire sta giungendo alla fine. Ora stiamo entrando nell'epoca dove ogni azione causa conseguenze.