Viviamo come sogniamo, soli.- Joseph Conrad
Viviamo come sogniamo, soli.
Nessuna occupazione è seria, neppure quando l'ammenda per il fallimento è rappresentata da una pallottola in petto.
È il marchio dell'uomo inesperto non credere nella fortuna.
Solo l'immaginazione dell'uomo fa sì che la verità trovi un'effettiva e inalienabile esistenza. L'immaginazione, e non l'invenzione, è la suprema padrona dell'arte come della vita.
La gente ha una grande opinione sui vantaggi dell'esperienza. Ma sotto un certo profilo, esperienza significa sempre qualcosa di spiacevole, in contrasto con il fascino e l'innocenza delle illusioni.
La vanità gioca dei brutti scherzi alla memoria.
Si impara a vivere quando si impara a morire.
Si può vivere soltanto se, con una certa frequenza, non si fa quello che ci si propone. L'arte consiste nel proporsi la cosa giusta da non fare.
Per vivere soli si deve essere una bestia o un dio dice Aristotele. Manca il terzo caso: si deve essere l'una e l'altra cosa filosofo.
Vivere è la cosa più rara del mondo: i più, esistono solamente.
Forse è questo il peccato originale, essere incapaci di amare e di essere felici, di vivere a fondo il tempo, l'istante, senza smania di bruciarlo, di farlo finire presto.
Bisogna vivere con semplicità e pensare con grandezza.
Se si sappia vivere da vinti, lo si è un po' meno.
Gli "altri" sono, bene o male, la prova che noi stiamo vivendo.
Se vuoi avere ricordi, devi vivere.
Per vivere con onore bisogna struggersi, turbarsi, battersi, sbagliare, ricominciare da capo e buttar via tutto, e di nuovo ricominciare a lottare e perdere eternamente. La calma è una vigliaccheria dell'anima.