Viviamo come sogniamo, soli.- Joseph Conrad
Viviamo come sogniamo, soli.
Essere donna è terribilmente difficile perché consiste principalmente nel trattare con gli uomini.
L'abitudine di riflettere profondamente è, sono costretto a dirlo, la più perniciosa fra tutte le abitudini prese dall'uomo civile.
Lo spirito dell'uomo è capace di tutto, perché contiene tutto, tutto il passato e tutto il futuro.
La forza è solamente un evento fortuito che deriva dalla debolezza altrui.
La gioventù è insolente; lo è di diritto, di necessità. Deve affermarsi.
Viene un momento in cui qualcosa si spezza dentro, e non si ha più né energia né volontà. Dicono che bisogna vivere, ma vivere è un problema che alla lunga conduce al suicidio.
Se riesci a ricordare gli anni Sessanta vuol dire che non li hai vissuti veramente.
Bisogna vivere, cioè illudersi; lasciar giocare in noi il demoniaccio beffardo, finché non si sarà stancato; e pensare che tutto questo passerà.
Quanto più s'impara a non vivere più in istanti, bensì in anni, tanto più nobili si diventa. L'irrequietezza affannosa, il meschino affaccendarsi dello spirito diventano attività grande, tranquilla, semplice e vasta, e subentra la magnifica pazienza.
Ci sono cose che non si possono capire con la riflessione, bisogna viverle.
Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di vivere. Sognare è necessario, anche se nel sogno va intravista la realtà. Per me è uno dei principi della vita.
Viviamo insieme in un'unica grande favola che nessuno sa cos'è.
Si può far finta di filosofare, ma non si può far finta di vivere.
Vivere è di tutti, viver bene di pochi; viver con scienza e conoscenza di pochissimi.
Se per te è impossibile vivere solo, sei nato schiavo.