Viviamo come sogniamo, soli.- Joseph Conrad
Viviamo come sogniamo, soli.
Un'opera che aspiri, per quanto umilmente, alla condizione di arte, dovrebbe portare in ogni riga la propria giustificazione.
Un uomo si giudica dai suoi nemici non meno che dai suoi amici.
L'ultima cosa che una donna accetterà di scoprire nell'uomo che ama o dal quale soltanto dipende, è la mancanza di coraggio.
Pochi uomini si rendono conto che le loro vite, la vera essenza del loro carattere, le loro capacità e la loro audacia, sono soltanto espressione della loro fede nella sicurezza del loro ambiente.
È privilegio della prima giovinezza vivere in anticipo sui propri giorni, in tutta la bella continuità di speranze che non conosce pause o introspezioni.
La condanna degli esserti mortali, o forse il loro dono, è questo: bisogna vivere senza capire.
Non ricordare il giorno trascorso e non perderti in lacrime sul domani che viene: su passato e futuro non far fondamento, vivi dell'oggi e non perdere al vento la vita.
Vivi per essere la meraviglia e l'ammirazione del tuo tempo.
Non vivere come se tu avessi ancora diecimila anni da vivere. Il fato incombe su di te. Finché vivi, finché ti è possibile, diventa buono.
Vivere significa sempre tendere in avanti, verso l'alto, verso la perfezione, e raggiungerla.
Davanti a uno che muore, la parola vivere suona oscena.
Può capitare di vivere senza "esistere".
La maggior parte degli uomini in ultima analisi non ama e non brama di vivere se non per vivere. L'oggetto reale della vita è la vita e lo strascinare con gran fatica su e giù per una medesima strada un carro pesantissimo e vuoto.
Desidera non tanto di vivere a lungo quanto di vivere bene.
La gente dice che ciò che conta è vivere, ma io preferisco leggere.