Il pensiero è il più grande nemico della perfezione.- Joseph Conrad
Il pensiero è il più grande nemico della perfezione.
Erano due individui perfettamente insignificanti e senza capacità, la cui esistenza è resa possibile solo grazie alla elevata organizzazione delle moltitudini incivilite.
La macchia di quel rassegnato pessimismo che corrompe il mondo.
L'abitudine di riflettere profondamente è la più perniciosa fra tutte le abitudini perse dall'uomo.
Un uomo si giudica dai suoi nemici non meno che dai suoi amici.
Tutti gli uomini sono fratelli e perciò sanno troppe cose l'uno sul conto dell'altro.
La vera vita del pensiero dura soltanto fino al confine delle parole: oltre il pensiero muore.
Non c'é nulla che sia buono o cattivo: a renderlo tale è il pensiero.
Lo stadio più elevato nelle civiltà morali consiste nel riconoscere che dovremmo controllare i nostri pensieri.
Il peggiore dei sacrilegi è il ristagno del pensiero.
Qual è il pensiero più intollerabile: quello dei venti anni che non si hanno più o quello dei venti anni che si avranno in più?
Il primo dovere di ogni pensiero è quello di affrontare il groviglio di valori e disvalori di cui s'intesse, nella sua grandezza e nel suo cinismo, la storia. La semplificazione ottiene l'effetto opposto.
I propri pensieri non devono essere sempre necessariamente nuovi. Ma è facile che colui che ha un nuovo pensiero lo abbia da un altro.
Talvolta un pensiero mi annebbia l'Io: sono pazzi gli altri, o sono pazzo io?
Il pensiero ha ciò che manca a una banalità per essere un pensiero.
Le mie parole volano in alto, i miei pensieri rimangono a terra; le parole senza pensiero non vanno mai in paradiso.