Il pensiero è il più grande nemico della perfezione.- Joseph Conrad
Il pensiero è il più grande nemico della perfezione.
Fu amore come lo concepivano gli antichi: un impulso irresistibile e fatale.
Essere donna è terribilmente difficile perché consiste principalmente nel trattare con gli uomini.
L'abitudine di riflettere profondamente è, sono costretto a dirlo, la più perniciosa fra tutte le abitudini prese dall'uomo civile.
Farsi assorbire da occupazioni materiali è la miglior salvaguardia contro riflessioni, paure e dubbi: tutte cose, queste, che sono di ostacolo al successo.
Nel cogliere il frutto della memoria si corre il rischio di sciuparne il fiore.
I pensieri importanti sono per natura fulminei, e corti come i fulmini. In un paese veramente civile bisognerebbe poter "andare in cattedra" con da tre a sette pagine. Eliminare le lungaggini e le prolissità, nei casi migliori ridurre il testo a poche righe.
Niente è buono o cattivo se non è tale nel nostro pensiero.
Leggere pensieri altrui stimola il cervello a produrne di propri: come guardare le donne degli altri eccita il desiderio sessuale.
Ogni forma di pensiero è senz'altro arte.
Un pensiero è legittimo soltanto se si ha la sensazione di essere colti in flagrante plagio di sé stessi.
I grandi pensieri vengono dalla mente e non dal cuore come si è sostenuto, ma è dal cuore che essi traggono la loro forza.
A leggere nel pensiero di certa gente si rischiano solo delusioni.
La vita più dolce sta nel non avere alcun pensiero.
L'autore instancabile di pensieri non per ciò è un pensatore: così come un macellaio di agnelli non può pretendere il titolo di assassino.