Si scrive soltanto una metà del libro, dell'altra metà si deve occupare il lettore.- Joseph Conrad
Si scrive soltanto una metà del libro, dell'altra metà si deve occupare il lettore.
Nessuna occupazione è seria, neppure quando l'ammenda per il fallimento è rappresentata da una pallottola in petto.
La vanità gioca orrendi scherzetti alla nostra memoria.
Doveva amarlo di un amore combattivo.
Si dovrebbe andare oltre i limiti della normale sensibilità per influenzare profondamente le altre persone.
Il cervello perennemente al sicuro da tutte le sorprese dell'immaginazione.
I libri si dividono in due categorie: i libri per adesso e i libri per sempre.
Il libro non è un ente chiuso alla comunicazione: è una relazione, è un asse di innumerevoli relazioni.
Un uomo che legge dovrebbe essere un uomo intensamente vivo. Il libro dovrebbe essere una palla di luce nelle sue mani.
Quanti di noi sarebbero naufraghi senza speranza in una notte atlantica, senza le voci che si levano e ci chiamano dai libri.
Giudicare poco importante un libro non appena si scopre che mira a un qualunque fine. La prima qualità richiesta ai libri di qualità è la necessità.
Dove bruciano libri, prima o poi qualcuno accenderà un televisore.
Di libri basta uno per volta, quando non è d'avanzo.
Il bene di un libro sta nell'essere letto. Un libro è fatto di segni che parlano di altri segni, i quali a loro volta parlano delle cose. Senza un occhio che lo legga, un libro reca segni che non producono concetti, e quindi è muto.
Mai imprestar libri, non uno fa ritorno; i soli che ho in biblioteca sono quelli che altri mi hanno imprestato.
Sono i libri che un uomo legge, quelli che lo accusano maggiormente.