Si scrive soltanto una metà del libro, dell'altra metà si deve occupare il lettore.- Joseph Conrad
Si scrive soltanto una metà del libro, dell'altra metà si deve occupare il lettore.
Il sole stava per abbandonare la Perla dell'Oceano per altri mari, altre terre.
È privilegio della prima gioventù vivere d'anticipo sul tempo a venire, in un flusso ininterrotto di belle speranze che non conosce soste o attimi di riflessione.
Nel cogliere il frutto della memoria si corre il rischio di sciuparne il fiore.
La gente ha una grande opinione sui vantaggi dell'esperienza. Ma sotto un certo profilo, esperienza significa sempre qualcosa di spiacevole, in contrasto con il fascino e l'innocenza delle illusioni.
Tutti gli uomini sono fratelli e perciò sanno troppe cose l'uno sul conto dell'altro.
I libri migliori sono proprio quelli che dicono quel che già sappiamo.
Il libro è l'oppio dell'Occidente.
A scrivere un libro brutto si fa la stessa fatica che a scriverne uno bello; e il libro brutto viene con la stessa sincerità dell'anima dell'autore.
Il libro non è un ente chiuso alla comunicazione: è una relazione, è un asse di innumerevoli relazioni.
È un buon libro quello che si apre con aspettativa e si chiude con profitto.
Un libro è uno specchio. Se ci si guarda una scimmia, quella che compare non è evidentemente l'immagine di un apostolo.
I libri sono di chi li legge.
Il libro ti muta nell'essenza.
Un monaco dovrebbe certo amare i suoi libri con umiltà, volendo il ben loro e non la gloria della propria curiosità: me quello che per i laici è la tentazione dell'adulterio e per gli ecclesiastici regolari è la brama di richezze, questa per i monaci è la seduzione della conoscenza.
Non basta avere molti libri, bisogna anche spolverarli.