I libri vanno letti con la stessa cura e con la stessa riservatezza con cui sono stati scritti.- Paul Auster
I libri vanno letti con la stessa cura e con la stessa riservatezza con cui sono stati scritti.
Accettava la fragilità di tutti gli altri, ma quanto a se stesso pretendeva la perfezione, un rigore quasi sovrumano anche nei gesti piú piccoli.
Non c'è successo umano piú grande dell'essere amabili.
Per non avere progetti, cioè non nutrire desideri o speranze, accontentarti del tuo destino, di quello che il mondo ti dà da un’alba all’altra – per vivere così devi volere molto poco, il meno che sia umanamente possibile
Non puoi rinunciare a decidere per te stessa neppure quando pensi che l'altra persona sappia che cosa è meglio.
Il vero amore è quando ricavi altrettanto piacere dal dare piacere che dal riceverlo.
Insegna l'adagio latino che bisogna guardarsi dall'uomo di un solo libro, ed ha ragione; ma bisogna anche guardarsi un qualche po' dall'uomo di troppi libri.
Il nome di uno scrittore, il titolo di un libro, possono a volte, e per alcuni, suonare come quello di una patria.
Pubblicare un libro è parlare a tavola davanti ai domestici.
Un libro indegno di essere letto una seconda volta è indegno pure di essere letto una prima.
C'è gente tanto brava da scrivere due libri contemporaneamente: il primo e l'ultimo.
Per quello che mi riguarda, se un libro è ben scritto, lo trovo sempre troppo corto.
I libri sono per loro natura strumenti democratici e critici: sono molti, spesso si contraddicono, consentono di scegliere e di ragionare. Anche per questo sono sempre stati avversati dal pensiero teocratico, censurati, proibiti, non di rado bruciati sul rogo insieme ai loro autori.
Per capire la differenza che esiste tra leggere un racconto su internet o su un libro, basta chiudere gli occhi e mettere il palmo della mano, prima sullo schermo e poi sulla pagina del libro. Il contatto con la carta, anche detto "libridine", ci fa capire la differenza.
D'un classico ogni rilettura è una lettura di scoperta come la prima.
Mai imprestar libri, non uno fa ritorno; i soli che ho in biblioteca sono quelli che altri mi hanno imprestato.