I libri vanno letti con la stessa cura e con la stessa riservatezza con cui sono stati scritti.- Paul Auster
I libri vanno letti con la stessa cura e con la stessa riservatezza con cui sono stati scritti.
A volte rabbrividisco nel rendermi conto che sono inadatto a essere amato da chiunque.
Mente e corpo sono tutt'uno.
Per me la più piccola parola è circondata da acri ed acri di silenzio, e perfino quando riesco a fissare quella parola sulla pagina mi sembra della stessa natura di un miraggio, un granello di dubbio che scintilla nella sabbia.
Le vite non vissute, le guerre non combattute, i mondi-ombra che corrono paralleli a quello che prendiamo per il mondo reale, il non-detto e il non-fatto, il non-ricordato. Un terreno infido, forse, ma potrebbe valere la pena di esplorarlo.
Non c'è successo umano piú grande dell'essere amabili.
Quando un libro è uscito è tempo, per l'autore, di rimorsi.
Abbiamo bisogno di libri che agiscano su di noi come una disgrazia che ci fa molto male, come la morte di uno che ci era più caro di noi stessi, come se fossimo respinti nei boschi, via da tutti gli uomini, come un suicidio.
I libri vengono usati meno come 'occhiali' per guardare la natura, che come imposte per tenerne lontana la forte luce e la scena mutevole da occhi deboli e temperamenti apatici.
Esistono due motivi per leggere un libro: uno, perché vi piace, e l'altro, che potrete vantarvi di averlo letto.
Non è né il meglio né il peggio di un libro, ciò che in esso è intraducibile.
Un buon libro è quello che viene aperto con trepidazione e chiuso con profitto.
Lo stile e la struttura sono l'essenza di un libro; le grandi idee sono inutili.
Che ci vuole a scrivere un libro? Leggerlo è la fatica.
A scrivere un libro brutto si fa la stessa fatica che a scriverne uno bello; e il libro brutto viene con la stessa sincerità dell'anima dell'autore.
La cenere del passato ha la sua fenice, il libro.