I libri non sostituiscono la vita, ma neppure la vita sostituisce i libri.- Joan Fuster
I libri non sostituiscono la vita, ma neppure la vita sostituisce i libri.
L'uomo, da quando esiste, non ha fatto altro che correggere il mondo, cioè tutto ciò che Dio aveva creato e secondo il Genesi considerava buono.
L'innocente non sa di esserlo. Per questo è tale.
La verità va esagerata perché risulti credibile.
All'origine di ogni nostro innamoramento c'è un errore: avevamo scambiato la persona amata con un'altra.
Abbiamo bisogno di libri che agiscano su di noi come una disgrazia che ci fa molto male, come la morte di uno che ci era più caro di noi stessi, come se fossimo respinti nei boschi, via da tutti gli uomini, come un suicidio.
Un buon libro è quello che viene aperto con trepidazione e chiuso con profitto.
I libri sono cose già pensate, già fatte, già dette, che tu devi elaborare, fare tue. Il tuo interlocutore di carta è sempre gentile, paziente, non ti lascia mai a metà strada. È una persona che ti chiede di ascoltarlo, con il quale puoi fare dei viaggi meravigliosi.
I libri aggiungono all'infelicità dell'uomo una profondità che scambiamo per consolazione.
Un libro non è soltanto, o non è sempre, un tempio delle idee o un'officina di musica e luce, è anche un luogo oscuro di sfoghi e di rimozioni, dove si combatte un duello senza pietà, con la sola scelta di guarire o morire.
Dai libri che rileggi conosco la tua età, la tua indole, quello che hai sofferto, quello che speri.
Si possono ignorare moltissimi libri, senz'essere, per questo, un ignorante.
Dovunque si bruciano i libri, si finisce per bruciare anche gli uomini.
Per quello che mi riguarda, se un libro è ben scritto, lo trovo sempre troppo corto.
Non esiste un vascello veloce come un libro, per portarci in terre lontane, né corsieri come una pagina di poesia che si impenna.