I libri non sostituiscono la vita, ma neppure la vita sostituisce i libri.- Joan Fuster
I libri non sostituiscono la vita, ma neppure la vita sostituisce i libri.
È preferibile parlar chiaro e vuotare il sacco. Ogni parola che rimane nel gozzo incancrenisce.
Il gioco è sempre una perdita: di tempo, se non altro.
A volte cerchiamo il successo, un qualsiasi successo, anche insensato, perché non siamo riusciti ad essere felici.
Tutto è peccato, ammesso che esso esista. È peccato soprattutto la teologia, perché usa il nome di Dio invano.
È difficile formulare una verità senza che essa appaia come un'insolenza.
Scrivere un libro senza preoccuparsi della sua sopravvivenza sarebbe da imbecilli.
Il tuo classico è quello che non può esserti indifferente e che ti serve per definire te stesso in rapporto e magari in contrasto con lui.
Non merita d'essere letto il libro che non lasci desiderio d'essere riletto.
La fraternità con i libri è forse la più alta forma di vita sociale.
Nessun vascello c'è che, come un libro, possa portarci in contrade lontane.
I libri migliori sono proprio quelli che dicono quel che già sappiamo.
Il libro è l'oppio dell'Occidente.
Ogni libro è anche la somma dei malintesi di cui è l'occasione.
Il libro essenziale, il solo libro vero, un grande scrittore non deve, nel senso corrente, inventarlo, poiché esiste già in ciascuno di noi, ma tradurlo. Il dovere e il compito di uno scrittore sono quelli di un traduttore.
A volte, mentre passeggio, mi viene voglia di andare in una libreria. Entrare e trascorrere del tempo, prendendo ogni tanto un libro in mano, mi rilassa. Mi fa stare bene. Mi fa sentire sempre un po' più intelligente e interessante di come sono realmente.