I libri non sostituiscono la vita, ma neppure la vita sostituisce i libri.- Joan Fuster
I libri non sostituiscono la vita, ma neppure la vita sostituisce i libri.
Saper dimenticare è indubbiamente un chiaro sintomo di salute fisica e mentale.
L'innocente non sa di esserlo. Per questo è tale.
Diffidate di coloro che predicano l'idea del sacrificio. Ciò che in realtà vogliono è che qualcuno si sacrifichi per loro.
E chissà se alla fine il destino di Romeo non era quello di essere un cornuto!
Certi sapienti hanno asserito che le ginocchia sono state create perché l'uomo possa inginocchiarsi e ne hanno dedotto austere dottrine politiche e religiose.
Ci sono libri che non si dovrebbero osare se non dopo i quarant'anni.
La bellezza di un libro come oggetto non può prescindere dal suo contenuto. Non c'è infatti sopruso maggiore di un libro stupido rilegato lussuosamente.
I libri specialmente, che ora per lo più si scrivono in minor tempo che non ne bisogna a leggerli, vedete bene che, siccome costano quel che vagliono, così durano a proporzione di quel che costano.
Certi libri costituiscono un tesoro, un fondamento; letti una volta, vi serviranno per il resto della vita.
Fare un'opera e, dopo averla fatta, riconoscere che è brutta, è una delle tragedie dell'anima. Soprattutto è grande quando si riconosce che quell'opera è la migliore che si potesse fare.
Certi libri già dopo tre righe mostrano un radiatore che fuma.
I classici sono quei libri che ti fanno odiare la scuola.
I libri sono cose già pensate, già fatte, già dette, che tu devi elaborare, fare tue. Il tuo interlocutore di carta è sempre gentile, paziente, non ti lascia mai a metà strada. È una persona che ti chiede di ascoltarlo, con il quale puoi fare dei viaggi meravigliosi.
Non si leggono i classici per dovere o per rispetto, ma solo per amore.
Dovunque si bruciano i libri, si finisce per bruciare anche gli uomini.