I libri non sostituiscono la vita, ma neppure la vita sostituisce i libri.- Joan Fuster
I libri non sostituiscono la vita, ma neppure la vita sostituisce i libri.
La paternità porta alla stupidità.
Sappiamo di dover morire, ma l'istinto di conservazione ci consiglia di dimenticarlo.
I soli veri piaceri sono quelli inaspettati.
Se l'adulto rimpiange l'infanzia, è perché non la ricorda o perché la ricorda male.
A volte cerchiamo il successo, un qualsiasi successo, anche insensato, perché non siamo riusciti ad essere felici.
Leggere fa bene, ma può fare anche male, diciamo la verità. I libri sono come le medicine o come qualunque altro medium: vanno presi con cautela.
Quanto più, col passare del tempo, talune esigenze di divertimento e di istruzione di massa potranno essere soddisfatte mediante altre invenzioni, tanto più il libro riacquisterà dignità e autorità.
A scrivere un libro brutto si fa la stessa fatica che a scriverne uno bello; e il libro brutto viene con la stessa sincerità dell'anima dell'autore.
Un libro fatto è un istante passato, un gradino che ci ha servito per portarci più in alto.
Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire.
I libri ci danno un diletto che va in profondità, discorrono con noi, ci consigliano e si legano a noi con una sorta di familiarità attiva e penetrante.
È un viaggio per viandanti pazienti, un libro.
Non vi sono libri morali o libri immorali. Vi sono libri scritti bene e libri scritti male, e nient'altro.
Ogni libro è anche la somma dei malintesi di cui è l'occasione.
La maggior parte dei libri saranno dimenticati. Impressione duratura la fanno solo quelli in cui l'autore ha messo tutto se stesso. In tutte le grandi opere si ritrova l'autore tutto intero.