I libri non sostituiscono la vita, ma neppure la vita sostituisce i libri.- Joan Fuster
I libri non sostituiscono la vita, ma neppure la vita sostituisce i libri.
Sempre saremo stupidi rispetto a qualcun altro.
Sappiamo di dover morire, ma l'istinto di conservazione ci consiglia di dimenticarlo.
È utile avere un'ossessione: ci distrae.
Shakespeare non dovette fare tanti sforzi per essere Shakespeare, né Goethe per essere Goethe, né Dante per essere Dante. La qual cosa è piuttosto avvilente.
L'uomo, da quando esiste, non ha fatto altro che correggere il mondo, cioè tutto ciò che Dio aveva creato e secondo il Genesi considerava buono.
Ciò che è stato scritto senza passione, verrà letto senza piacere.
I libri migliori sono proprio quelli che dicono quel che già sappiamo.
C'è gente tanto brava da scrivere due libri contemporaneamente: il primo e l'ultimo.
Il buon lettore fa il buon libro.
I libri si dividono in due categorie: i libri per adesso e i libri per sempre.
Mai imprestar libri, non uno fa ritorno; i soli che ho in biblioteca sono quelli che altri mi hanno imprestato.
Abbiamo bisogno di libri che agiscano su di noi come una disgrazia che ci fa molto male, come la morte di uno che ci era più caro di noi stessi, come se fossimo respinti nei boschi, via da tutti gli uomini, come un suicidio.
Non è né il meglio né il peggio di un libro, ciò che in esso è intraducibile.
Un libro deve essere un'ascia per il mare ghiacciato che è dentro di noi.
A volte capita a noi come ai libri: ci troviamo nel posto sbagliato.