Il buon lettore fa il buon libro.- Ralph Waldo Emerson
Il buon lettore fa il buon libro.
La concentrazione è il segreto della forza in politica, in guerra, negli affari, in breve in tutta la gestione degli affari umani.
Dai a un ragazzo le indicazioni e i risultati da raggiungere e gli dai la capacità di avere palazzi e fortune ovunque vada.
Il mondo appartiene agli energici.
È probabile che i tormenti del martirio li sentono più acutamente gli astanti. I tormenti sono illusori. La prima sofferenza è l'ultima sofferenza, perché le lesioni successive si perdono nell'insensibilità.
Un amico è una persona con la quale io posso essere sincero. Davanti a lui io posso pensare a voce alta.
Senza un occhio che lo legga, un libro reca segni che non producono concetti, e quindi è muto.
Non vi sono libri morali o libri immorali. Vi sono libri scritti bene e libri scritti male, e nient'altro.
Si pubblicano libri con caratteri sempre più piccoli. Immagino la fine della letteratura: a poco a poco, senza che nessuno se ne accorga, i caratteri rimpiccioliranno fino a diventare completamente invisibili.
Ammiro il libro che mi obbliga a leggerlo.
Un uomo che legge dovrebbe essere un uomo intensamente vivo. Il libro dovrebbe essere una palla di luce nelle sue mani.
Quanti di noi sarebbero naufraghi senza speranza in una notte atlantica, senza le voci che si levano e ci chiamano dai libri.
Un best-seller è la tomba dorata d'un talento mediocre.
Un libro dev'essere un cordiale. Se non vi tonifica, gettatelo via.
Sono i libri che un uomo legge, quelli che lo accusano maggiormente.
Per ogni libro degno di essere letto c'è una miriade di cartastraccia.