Sappiamo di dover morire, ma l'istinto di conservazione ci consiglia di dimenticarlo.- Joan Fuster
Sappiamo di dover morire, ma l'istinto di conservazione ci consiglia di dimenticarlo.
L'innocente non sa di esserlo. Per questo è tale.
Attribuiamo importanza a questa o a quella cosa per poter credere che in questa vita arida e desolata esista qualcosa d'importante.
L'adulterio è ormai una cosa pacchiana.
E chissà se alla fine il destino di Romeo non era quello di essere un cornuto!
È difficile formulare una verità senza che essa appaia come un'insolenza.
L'amicizia fa amare la vita, l'amore dà gusto alla morte.
La vita è una ciliegia La morte il suo nòcciolo L'amore il ciliegio.
Quando si muore si ha ben altro da fare che di pensare alla morte.
La morte è un vile esperimento chimico che viene effettuato su tutti tranne che sugli alberi della sequoia.
La nostra morte non è una fine se possiamo vivere nei nostri figli e nella giovane generazione. Perché essi sono noi: i nostri corpi non sono che le foglie appassite sull'albero della vita.
La morte, il più atroce di tutti i mali, non esiste per noi. Quando noi viviamo la morte non c'è, quando c'è lei non ci siamo noi.
Nessuno può dire con certezza che domani sarà ancora vivo.
Sappiate che la morte vi sorveglia, gioir nei prati o fra i muri di calce, come crescere il gran guarda il villano finché non sia maturo per la falce.
Talvolta ci congratuliamo con noi stessi nel momento in cui ci destiamo da un brutto sogno, potrebbe proprio essere così il momento che succede la morte.
Rifiutarsi di amare per paura di soffrire è come rifiutarsi di vivere per paura di morire.