La paternità porta alla stupidità.- Joan Fuster
La paternità porta alla stupidità.
È utile avere un'ossessione: ci distrae.
Se non sei opportunista non fare il politico.
Sempre saremo stupidi rispetto a qualcun altro.
Se l'adulto rimpiange l'infanzia, è perché non la ricorda o perché la ricorda male.
Un padre è sempre autorizzato a togliere il proprio figlio dalla cattiva strada nella quale si è messo.
Il padre è sempre altrove: deputato a difendere la famiglia, di fatto è sempre fuori della familgia a progettare la società o difendere la patria, cioè se stesso, la sua radice vitale.
Un padre è sufficiente per governare cento figli, ma cento figli non bastano per un padre.
È estinta o si sta estinguendo la stirpe dei padri. Da tempo orfani, noi generiamo degli orfani, essendo stati incapaci di diventare noi stessi dei padri.
Per una quantità di ragioni nessun periodo del passato ci è tanto ignoto quanto i tre, quattro o cinque decenni che dividono i nostri vent'anni dai vent'anni di nostro padre.
Qualsiasi giovane ha un padre scorbutico e odioso in casa, acquista grandi mali.
Il perfetto Papà fa tutto per suo figlio: cioè non lo fa, tanto per cominciare.
Beati coloro che possono sempre avere tanta forza da piangere il loro peccato contro il cuore di un padre.
Un perfetto Papà lo capisci subito dalla sua capacità, una volta sposato e padre, di mantenere le relazioni coi suoi vecchi amici non sposati e non padri.
Il vero perfetto Papà non delega del tutto alla mamma la diseducazione e rovina del proprio figlio.