Se l'adulto rimpiange l'infanzia, è perché non la ricorda o perché la ricorda male.- Joan Fuster
Se l'adulto rimpiange l'infanzia, è perché non la ricorda o perché la ricorda male.
La buona fede, la buona fede... Ma tutti i fanatici sono in buona fede.
Una guerra non termina con la pace, ma con la guerra successiva.
Attribuiamo importanza a questa o a quella cosa per poter credere che in questa vita arida e desolata esista qualcosa d'importante.
Le lezioni più utili sono quelle da cui decidiamo di non trarre nessun profitto.
Fa parte di una buona educazione sapere quando sia opportuno essere maleducati.
È letteralmente Gesù ad aver inventato l'infanzia, ad aver affermato cioè, una volta per sempre, che i bambini sono esseri umani e che sono sacri e inviolabili.
Nessuno è diventato attore perché ha avuto un'infanzia felice.
Gli scrittori nascono con un'eccezionale capacità di osservazione: sin dall'infanzia guardano le persone, le cose, la vita, se stessi in modo incessante e piano piano cominciano a interpretare certi tratti, certe scene che non sono ovvie, che non sono in superficie.
Nessuna infanzia è priva di terrori.
Nella filosofia odierna troviamo tutte le teorie infantili, ma senza quell'aspetto accattivante proprio di ciò che è infantile.
Ringraziamo Iddio, noi attori, che abbiamo il privilegio di poter continuare i nostri giochi d'infanzia fino alla morte, che nel teatro si replica tutte le sere.
Segno certo d'amore è desiderare di conoscere, rivivere l'infanzia dell'altro.
Tutti gli scrittori scrivono della loro infanzia! Se io scrivessi della mia non ti vorresti sedere nella stessa stanza con me.
Me lo diede papà, per i miei cinque anni. Disse: "L'infanzia finisce quando scopri che un giorno morirai".
Occorre consacrare la nostra vita ad acquistare lo spirito dell'infanzia, o a recuperarlo, se l'abbiamo conosciuto, poiché è un dono dell'infanzia che, per lo più, non sopravvive all'infanzia.