Non c'è nessuno che meriti la tua invidia.- Joan Fuster
Non c'è nessuno che meriti la tua invidia.
All'uomo è stata data la parola non perché manifesti i suoi pensieri o li nasconda, ma perché li giustifichi.
La paternità porta alla stupidità.
E chissà se alla fine il destino di Romeo non era quello di essere un cornuto!
La verità va esagerata perché risulti credibile.
Diffidate di coloro che predicano l'idea del sacrificio. Ciò che in realtà vogliono è che qualcuno si sacrifichi per loro.
Ci esprimiamo ai massimi livelli se c'è da spazzare via la vergogna, l'invidia e la ripicca internazionale... ma non si può mica sempre vivere nello "Stato di massima allerta" per mantenere uno sport in salute.
In termini psicologici potremmo dire che l'invidia è un tentativo un po' maldestro di recuperare la fiducia e la stima in sé stessi, impedendo la caduta del proprio valore attraverso la svalutazione dell'altro.
Le persone possono mostrarsi gelose, ma nascondono la loro invidia.
Il guadagno altrui viene quasi sempre percepito come una perdita propria.
Non sopravvalutare quello che hai ricevuto e non invidiare il prossimo: colui che invidia il prossimo non conseguirà la pace della mente.
L'invidia non è altro che un odio per la superiorità altrui.
Essere felici è essere invidiati. Ebbene, c'è sempre qualcuno che c'invidia. Si tratta di conoscerlo.
L'invidia è ignoranza.
La persona veramente invidiosa è insaziabile, non potrà mai essere soddisfatta, poiché la sua invidia scaturisce da dentro e pertanto trova sempre un oggetto su cui focalizzarsi.
A differenza della lussuria, della superbia, della gola, l'invidia è forse l'unico vizio che non dà piacere.