Non c'è nessuno che meriti la tua invidia.- Joan Fuster
Non c'è nessuno che meriti la tua invidia.
Invecchiare non è altro che rassegnarsi a invecchiare. Non trovo un'altra spiegazione.
Shakespeare non dovette fare tanti sforzi per essere Shakespeare, né Goethe per essere Goethe, né Dante per essere Dante. La qual cosa è piuttosto avvilente.
L'adulterio è ormai una cosa pacchiana.
L'innocente non sa di esserlo. Per questo è tale.
L'uomo, da quando esiste, non ha fatto altro che correggere il mondo, cioè tutto ciò che Dio aveva creato e secondo il Genesi considerava buono.
Ogni persona ha ciò che non vuole, e ciò che vorrebbe l'hanno gli altri.
Una delle conseguenze dell'invidia eccessiva sembra essere il precoce instaurarsi del senso di colpa.
Quando non si hanno più capelli, si trovano ridicoli i capelli lunghi.
Tra invidia e superbia c'è una sottile parentela dovuta al fatto che il superbo, se da un lato tende a superare gli altri, quando a sua volta viene superato non si rassegna, e l'effetto di questa non rassegnazione è l'invidia.
Come la ruggine consuma il ferro, così la invidia consuma gli invidiosi.
L'invidia è il tormento dell'impotenza.
Non si deve invidiare nessuno; i buoni non meritano invidia; per quanto riguarda i cattivi, più hanno fortuna e più si rovinano.
Credo che l'invidia sia il mio peccato...
Il vero amico non è colui che è solidale nella disgrazia, ma quello che sopporta il tuo successo.