Non c'è nessuno che meriti la tua invidia.- Joan Fuster
Non c'è nessuno che meriti la tua invidia.
Attribuiamo importanza a questa o a quella cosa per poter credere che in questa vita arida e desolata esista qualcosa d'importante.
A volte cerchiamo il successo, un qualsiasi successo, anche insensato, perché non siamo riusciti ad essere felici.
Per lo scrittore la bile può essere un buon ingrediente stilistico.
Sempre saremo stupidi rispetto a qualcun altro.
Invecchiare non è altro che rassegnarsi a invecchiare. Non trovo un'altra spiegazione.
Ciò che rende terribile questo mondo è che mettiamo la stessa passione nel cercare di essere felici e nell'impedire che gli altri lo siano.
L'invidia è il sintomo della mancanza di apprezzamento del proprio valore di unicità e di autostima. Ognuno di noi ha qualcosa da dare che nessun altro ha.
Coloro i quali hanno meno fiducia in se stessi, sono i più invidiosi.
Una modalità di difesa frequente è quella di stimolare l'invidia negli altri con il proprio successo, con la ricchezza e la fortuna, rovesciando così la situazione di chi sperimenta l'invidia.
Non sopravvalutare quello che hai ricevuto e non invidiare il prossimo: colui che invidia il prossimo non conseguirà la pace della mente.
L'invidioso non muore mai una volta sola, ma tante volte quante l'invidiato vive salutato dal plauso della gente.
Il potere piace proprio perché suscita invidia.
È nel carattere di pochi uomini onorare senza invidia un amico che ha fatto fortuna.
Ogni qual volta che un amico ha successo una piccola parte di me muore.
Sola la miseria è senza invidia nelle cose presenti.