Non c'è nessuno che meriti la tua invidia.- Joan Fuster
Non c'è nessuno che meriti la tua invidia.
Tutto è peccato, ammesso che esso esista. È peccato soprattutto la teologia, perché usa il nome di Dio invano.
È difficile formulare una verità senza che essa appaia come un'insolenza.
E chissà se alla fine il destino di Romeo non era quello di essere un cornuto!
Certi sapienti hanno asserito che le ginocchia sono state create perché l'uomo possa inginocchiarsi e ne hanno dedotto austere dottrine politiche e religiose.
Una guerra non termina con la pace, ma con la guerra successiva.
L'invidia è come una palla di gomma che più la spingi sotto e più ti torna a galla.
Ho sempre vinto l'invidia, la vigliaccheria e la malvagità coprendole di maestosa invisibilità e di appariscente indifferenza.
L'invidia somiglia molto all'amore: essere invidiato è quasi essere amato.
Possiamo descrivere il nostro odio, la nostra gelosia, le nostre paure, le nostre vergogne. Ma non la nostra invidia.
L'invidia non tocca solamente i cattivi, ma anche i buoni e nelle cose buone... È una tristezza, una malinconia, è come una malattia del cuore.
Certo che la fortuna esiste. Altrimenti come potremmo spiegare il successo di quelli che non ci piacciono?
Sola la miseria è senza invidia nelle cose presenti.
L'esaltazione degli antichi scrittori procede non dalla reverenza per i morti, ma dallo spirito di rivalità e dalla reciproca invidia dei vivi.
Il successo degli invidiosi è l'insuccesso degli altri.
L'invidia apriva loro gli occhi: è un demone che non si lascia sfuggire nulla, e che trae conclusioni da ogni cosa, proprio come la gelosia.