L'invidia, il sentimento più fortificante e più puro.- Jules Renard
L'invidia, il sentimento più fortificante e più puro.
Si hanno vent'anni dai quindici ai trent'anni.
Se vuoi attirarti la simpatia delle donne di' loro le cose che non vorresti gli uomini dicessero a tua moglie.
Salvo complicazioni, morirà.
Se in una frase c'è la parola culo, il pubblico, foss'anche una frase sublime, sentirà solo questa parola.
Viaggiatore. Bah! Coloro che hanno fatto il giro del mondo possono far durare la conversazione un quarto d'ora di più.
Non si deve invidiare nessuno; i buoni non meritano invidia; per quanto riguarda i cattivi, più hanno fortuna e più si rovinano.
Gli uomini invidiosi dal fiuto più sottile cercano di non conoscere con maggior precisione il loro rivale per potersi sentire superiori a lui.
La spia va a caccia per conto d'altri, come il cane; l'invidioso va a caccia per conto proprio, come il gatto.
L'invidia è odio, è la base, se non lo zoccolo duro di tutte le psicopatologie. Perché se ti invidio, inevitabilmente voglio il tuo male, e se voglio il tuo male, inevitabilmente voglio il "mio" male.
Provare invidia è umano, assaporare la gioia per il danno altrui è diabolico.
L'invidia e le teste vuote vanno sempre insieme.
L'invidia è come una palla di gomma che più la spingi sotto e più ti torna a galla.
L'invidia ha gli occhi e la fortuna è cieca.
Sola la miseria è senza invidia nelle cose presenti.
Come la ruggine consuma il ferro, così la invidia consuma gli invidiosi.