L'invidia è così magra e pallida perché morde e non mangia.- Francisco de Quevedo
L'invidia è così magra e pallida perché morde e non mangia.
Il ricco mangia, il povero si nutre.
Non è felice quello a cui la fortuna non può dare di più, ma quello al quale non può togliere nulla.
Non migliora affatto il proprio stato chi cambia solamente luogo e non vita e abitudini.
La medicina è l'arte che insegna ad ammazzare.
Non è saggio chi conosce dove si trova il tesoro, ma chi lavora per prenderlo.
Ci esprimiamo ai massimi livelli se c'è da spazzare via la vergogna, l'invidia e la ripicca internazionale... ma non si può mica sempre vivere nello "Stato di massima allerta" per mantenere uno sport in salute.
Ogni volta che penso alla crocifissione di Cristo, commetto il peccato dell'invidia.
In una coppia di sportivi invidia e competizione ci sono. Vedere che la tua fidanzata va così bene non è facile per Luca. Io cerco di stare attenta. Non do troppo valore alle cose, volo basso, la butto sul ridere.
L'invidia non tocca solamente i cattivi, ma anche i buoni e nelle cose buone... È una tristezza, una malinconia, è come una malattia del cuore.
Il vero amico non è colui che è solidale nella disgrazia, ma quello che sopporta il tuo successo.
Gli uomini invidiosi dal fiuto più sottile cercano di non conoscere con maggior precisione il loro rivale per potersi sentire superiori a lui.
Certo che la fortuna esiste. Altrimenti come potremmo spiegare il successo di quelli che non ci piacciono?
Non c'è nessuno che meriti la tua invidia.
L'invidia è una terribile fonte di infelicità per moltissima gente.
L'emulazione è la passione delle anime nobili; l'invidia il supplizio di quelle vili.