Credo che l'invidia sia il mio peccato...- John Doe
Credo che l'invidia sia il mio peccato...
Vi è più comodo etichettarmi come pazzo...
Provare invidia è umano, assaporare la gioia per il danno altrui è diabolico.
Gli uomini oggetto di invidia sono destinati a scomparire: alcuni verranno eliminati, altri cadranno. La prosperità è inquieta: si tormenta da sé.
L'invidia o il puntìglio, cortesi amici, può far de' volumi contro l'opere grandi, ma non mai opprimerle sotto il lor peso.
L'invidia è il sintomo della mancanza di apprezzamento del proprio valore di unicità e di autostima. Ognuno di noi ha qualcosa da dare che nessun altro ha.
Il successo degli invidiosi è l'insuccesso degli altri.
Ogni volta che penso alla crocifissione di Cristo, commetto il peccato dell'invidia.
Il male è che se c'è qualcosa di bello qualcuno vuole che sia brutta. Il male è un bambino che piange perché ha paura di mostri che non ci sono. Il male è non essere capaci di ballare e decidere di maledire chi balla invece di imparare a farlo.
L'invidia è il segno sicuro del difetto, dunque se è rivolta ai meriti altrui è il segno del difetto di meriti propri.
Ogni qual volta che un amico ha successo una piccola parte di me muore.
Benedetto colui che ha imparato ad ammirare, ma non invidiare, a seguire ma non imitare, a lodare ma non lusingare, a condurre ma non manipolare.