Alla resa dei conti, non c'è vizio che nuoccia tanto alla felicità dell'uomo come l'invidia.- Cartesio
Alla resa dei conti, non c'è vizio che nuoccia tanto alla felicità dell'uomo come l'invidia.
I numeri perfetti sono molto rari, proprio come gli uomini perfetti.
La mia terza massima fu di vincere sempre piuttosto me stesso che la fortuna, e di voler modificare piuttosto i miei desideri che l'ordine delle cose nel mondo.
Non si potrebbe immaginar nulla di tanto strano e di così poco credibile che non sia stato detto da qualche filosofo.
L'intuizione è la concezione priva di dubbi di una mente pura e attenta, e sorge dalla sola luce della ragione, ed è più certa della deduzione.
La ragione non è nulla senza l'immaginazione.
L'invidia è una forma di vizio, in parte morale e in parte intellettuale, che consiste nel non vedere mai le cose in se stesse, ma soltanto in rapporto ad altre.
L'invidia è odio, è la base, se non lo zoccolo duro di tutte le psicopatologie. Perché se ti invidio, inevitabilmente voglio il tuo male, e se voglio il tuo male, inevitabilmente voglio il "mio" male.
Invidia, radice d'infiniti mali e tarlo delle virtù! Tutti i vizi seco si traggono.
La nostra invidia dura sempre più a lungo della felicità di quelli che invidiamo.
Il ferro è consumato dalla ruggine, l'invidioso dal suo vizio.
L'invidia e le teste vuote vanno sempre insieme.
L'invidia è quel sentimento che nasce nell'istante in cui ci si assume la consapevolezza di essere dei falliti.
L'invidia è più irreconciliabile dell'odio.
Un successo letterario clamoroso riesce a spegnere l'invidia, non ad accendere la stima.