Coloro i quali hanno meno fiducia in se stessi, sono i più invidiosi.- William Hazlitt
Coloro i quali hanno meno fiducia in se stessi, sono i più invidiosi.
Nel crimine c'è dell'eroismo, come nella virtù. Il vizio e l'infamia hanno i propri altari e la propria religione.
Il vero barbaro è colui che pensa che ogni cosa sia barbara tranne i propri gusti e i propri pregiudizi.
Un forte desiderio per qualsiasi oggetto garantisce il successo, perché il desiderio del fine mostra i mezzi per raggiungerlo.
Il pregiudizio è figlio dell'ignoranza.
Un talento mediocre, con una costituzione morale un po' fiacca, è il suolo che produce i più brillanti esemplari di scrittori di saggi premiati, e di epigrammi greci.
Sola la miseria è senza invidia nelle cose presenti.
Un successo letterario clamoroso riesce a spegnere l'invidia, non ad accendere la stima.
Tre sono gli istinti primordiali: l'angoscia, l'invidia e il senso di immortalità.
Nessuno è gran che da invidiare, innumerevoli sono da compiangere molto.
Sono immune dall'invidia, libero di provare ammirazione e amicizia, che bellezza! Non c'è niente di più triste di qualcuno che soffre per il successo altrui, che è schiavo della critica e del rancore, che trasuda invidia, che si dibatte nel dispetto: un infelice.
L'invidia è più irreconciliabile dell'odio.
L'unico rimedio contro l'invidia per gli uomini e le donne comuni è la felicità, e il difficile sta nel fatto che l'invidia è in sé stessa un terribile ostacolo alla felicità.
L'invidioso piange più del bene altrui che del proprio male.
L'invidioso è destinato a non godere mai.
L'invidia apriva loro gli occhi: è un demone che non si lascia sfuggire nulla, e che trae conclusioni da ogni cosa, proprio come la gelosia.