Coloro i quali hanno meno fiducia in se stessi, sono i più invidiosi.- William Hazlitt
Coloro i quali hanno meno fiducia in se stessi, sono i più invidiosi.
Anche se il mondo non servisse a nient'altro, sarebbe un buon soggetto di speculazione.
Il più modesto dei pittori è un vero allievo, e il migliore di tutti, perché allievo della natura.
L'amore per la libertà è amore per gli altri; l'amore per il potere è l'amore per se stessi.
Il vero barbaro è colui che pensa che ogni cosa sia barbara tranne i propri gusti e i propri pregiudizi.
La gente di città ha in genere poca conoscenza dei caratteri umani, perché li vede solo a mezzo busto, non nella loro interezza.
Congratularsi vuol dire esprimere con garbo la propria invidia.
L'emulazione è la passione delle anime nobili; l'invidia il supplizio di quelle vili.
L'invidia è così magra e pallida perché morde e non mangia.
Nessuno è gran che da invidiare, innumerevoli sono da compiangere molto.
Il ferro è consumato dalla ruggine, l'invidioso dal suo vizio.
Una delle conseguenze dell'invidia eccessiva sembra essere il precoce instaurarsi del senso di colpa.
Tra invidia e superbia c'è una sottile parentela dovuta al fatto che il superbo, se da un lato tende a superare gli altri, quando a sua volta viene superato non si rassegna, e l'effetto di questa non rassegnazione è l'invidia.
Guardatevi da coloro che si indignano con facilità dal momento che l'indignazione è separata dalla indegnità solo attraverso il velo sottile dell'invidia.
L'invidia è un cieco che vuole strapparti gli occhi.
L'invidia deriva dal confronto irrazionale fra quanto hanno raggiunto altre persone e quanto avete raggiunto voi. Non è la mancanza delle qualità che possiedono gli altri a causare il vostro insuccesso, bensì l'incapacità di valorizzare a dovere le qualità che possedete.