L'invidia è un cieco che vuole strapparti gli occhi.- Carlos Ruiz Zafón
L'invidia è un cieco che vuole strapparti gli occhi.
Ci sono epoche e luoghi in cui essere nessuno è più onorevole che essere qualcuno.
Parlare è da stupidi, tacere è da codardi, ascoltare è da saggi.
Nel momento in cui ti soffermi a pensare se ami o meno una persona, hai già la risposta.
In un universo infinito, c'erano troppe cose che sfuggivano alla comprensione umana.
Muore più gente nel proprio letto che in trincea.
Come la ruggine consuma il ferro, così la invidia consuma gli invidiosi.
La Grandezza ispira l'Invidia, l'Invidia genera Rancore, il Rancore produce Menzogne.
L'invidia è un sentimento che divora chi lo nutre.
L'invidioso mi loda senza saperlo.
Il male è che se c'è qualcosa di bello qualcuno vuole che sia brutta. Il male è un bambino che piange perché ha paura di mostri che non ci sono. Il male è non essere capaci di ballare e decidere di maledire chi balla invece di imparare a farlo.
Una modalità di difesa frequente è quella di stimolare l'invidia negli altri con il proprio successo, con la ricchezza e la fortuna, rovesciando così la situazione di chi sperimenta l'invidia.
L'invidia è come una palla di gomma che più la spingi sotto e più ti torna a galla.
Ogni volta che penso alla crocifissione di Cristo, commetto il peccato dell'invidia.
Il vasaio ce l'ha con il vasaio e l'artigiano con l'artigiano, il mendico invidia il mendico e il poeta il poeta.
L'invidia è una terribile fonte di infelicità per moltissima gente.