L'invidia non è altro che un odio per la superiorità altrui.- Paolo Mantegazza
L'invidia non è altro che un odio per la superiorità altrui.
Vivere è di tutti, viver bene di pochi; viver con scienza e conoscenza di pochissimi.
Se vi è una virilità del corpo, ve n'ha un'altra più alta e più vitale; quella dell'ingegno e dell'energia del carattere.
Aspirare alla gloria non è di tutti, ma chi ne è degno deve lavorare per essa.
Armonia di cuore e di testa, altissima e utilissima fra tutte le umane virtù.
Quando la volontà è tesa in tutta la sua forza, il primo apparire della stanchezza deve imporre il riposo.
Non invidiamo quelli che stanno più in alto: quelle che sembravano vette si sono rivelate dirupi.
È nel carattere di pochi uomini onorare senza invidia un amico che ha fatto fortuna.
Non v'è nulla di più inconciliabile e crudele dell'invidia: eppure ci sforziamo senza posa soprattutto di suscitarla!
L'invidia è come prendere un veleno e aspettare che l'altra persona muoia.
Gli uomini non conoscono la propria felicità, ma quella degli altri non gli sfugge mai.
Una modalità di difesa frequente è quella di stimolare l'invidia negli altri con il proprio successo, con la ricchezza e la fortuna, rovesciando così la situazione di chi sperimenta l'invidia.
Ogni volta che penso alla crocifissione di Cristo pecco d'invidia.
In una coppia di sportivi invidia e competizione ci sono. Vedere che la tua fidanzata va così bene non è facile per Luca. Io cerco di stare attenta. Non do troppo valore alle cose, volo basso, la butto sul ridere.
L'invidia è il sintomo della mancanza di apprezzamento del proprio valore di unicità e di autostima. Ognuno di noi ha qualcosa da dare che nessun altro ha.
Credo che l'invidia sia il mio peccato...