Il vasaio ce l'ha con il vasaio e l'artigiano con l'artigiano, il mendico invidia il mendico e il poeta il poeta.- Esiodo
Il vasaio ce l'ha con il vasaio e l'artigiano con l'artigiano, il mendico invidia il mendico e il poeta il poeta.
Il lavoro non è vergogna; è l'ozio vergogna; se tu lavori, presto ti invidierà chi è senza lavoro mentre arricchisci; perché chi è ricco ha successo e benessere.
Il dare è bene, il rubare è un male e porta la morte; perché uomo che dà di buon grado, anche se molto, è felice del dono e nel suo cuore gioisce; colui che invece prende, seguendo impudenza, anche se poco, questo raggela il suo cuore.
La fame è ospite fissa nella casa dell'uomo pigro.
Una giornata a volte è matrigna, a volte è madre.
L'invidia o il puntìglio, cortesi amici, può far de' volumi contro l'opere grandi, ma non mai opprimerle sotto il lor peso.
Gli uomini non conoscono la propria felicità, ma quella degli altri non gli sfugge mai.
Ogni persona ha ciò che non vuole, e ciò che vorrebbe l'hanno gli altri.
L'invidia somiglia molto all'amore: essere invidiato è quasi essere amato.
Coloro i quali hanno meno fiducia in se stessi, sono i più invidiosi.
Tre sono gli istinti primordiali: l'angoscia, l'invidia e il senso di immortalità.
L'invidioso non muore mai una volta sola, ma tante volte quante l'invidiato vive salutato dal plauso della gente.
In una coppia di sportivi invidia e competizione ci sono. Vedere che la tua fidanzata va così bene non è facile per Luca. Io cerco di stare attenta. Non do troppo valore alle cose, volo basso, la butto sul ridere.
L'invidioso mi loda senza saperlo.
La nostra invidia dura sempre più a lungo della felicità di chi è invidiato.