Il vasaio ce l'ha con il vasaio e l'artigiano con l'artigiano, il mendico invidia il mendico e il poeta il poeta.- Esiodo
Il vasaio ce l'ha con il vasaio e l'artigiano con l'artigiano, il mendico invidia il mendico e il poeta il poeta.
La Fame è la compagnia dell'uomo inoperoso.
Se aggiungi poco al poco, ma lo farai di frequente, presto il poco diventerà molto.
La fame è ospite fissa nella casa dell'uomo pigro.
Quando parli di affari con tuo fratello, sii gentile, ma bada di avere sempre un testimone.
Il lavoro non è vergogna; è l'ozio vergogna; se tu lavori, presto ti invidierà chi è senza lavoro mentre arricchisci; perché chi è ricco ha successo e benessere.
L'invidia deriva dal confronto irrazionale fra quanto hanno raggiunto altre persone e quanto avete raggiunto voi. Non è la mancanza delle qualità che possiedono gli altri a causare il vostro insuccesso, bensì l'incapacità di valorizzare a dovere le qualità che possedete.
L'invidia è come una palla di gomma che più la spingi sotto e più ti torna a galla.
Il successo degli invidiosi è l'insuccesso degli altri.
L'invidioso mi loda senza saperlo.
Che cosa è l'uomo che invidia l'altro uomo, se non una miseria che invidia un'altra miseria?
L'invidia è un sentimento che divora chi lo nutre.
L'esaltazione degli antichi scrittori procede non dalla reverenza per i morti, ma dallo spirito di rivalità e dalla reciproca invidia dei vivi.
Invidia, radice d'infiniti mali e tarlo delle virtù! Tutti i vizi seco si traggono.
L'invidia è odio, è la base, se non lo zoccolo duro di tutte le psicopatologie. Perché se ti invidio, inevitabilmente voglio il tuo male, e se voglio il tuo male, inevitabilmente voglio il "mio" male.
Se non riesci a odiare e a invidiare gli altri, essi ti odieranno e ti invidieranno per questo.