L'invidia è un sentimento che divora chi lo nutre.- Alessandro Morandotti
L'invidia è un sentimento che divora chi lo nutre.
Solo chi non ha fame è in grado di giudicare la qualità del cibo.
È poco probabile che tutto finisca con la morte perché sarebbe troppo comodo cavarsela così a buon mercato.
Ci sono bugie tanto commoventi da meritare di essere credute.
Nell'aspettazione il piacere tocca il suo apice.
L'aforisma è il tentativo di risolvere dialetticamente il conflitto tra esperienza e riflessione.
L'invidia di ieri non è già finita: stasera vi invidio la vita.
Alla resa dei conti, non c'è vizio che nuoccia tanto alla felicità dell'uomo come l'invidia.
Provare invidia è umano, assaporare la gioia per il danno altrui è diabolico.
Benedetto colui che ha imparato ad ammirare, ma non invidiare, a seguire ma non imitare, a lodare ma non lusingare, a condurre ma non manipolare.
Il primo peccato del diavolo è stata l'invidia, scaturita dal fatto di sapere che il Verbo si sarebbe incarnato.
L'invidia è una pandemia.
Credo che l'invidia sia il mio peccato...
Nessuno è gran che da invidiare, innumerevoli sono da compiangere molto.
Essere felici è essere invidiati. Ebbene, c'è sempre qualcuno che c'invidia. Si tratta di conoscerlo.
Non invidiare chi sembra avere tutto, non ha davvero tutto. Ha ciò che vuole e vive la vita che desidera, ma non ha ciò di cui ha veramente bisogno.