Tre sono le cose che dovremmo sempre evitare: l'odio, l'invidia ed il disprezzo.- Publilio Siro
Tre sono le cose che dovremmo sempre evitare: l'odio, l'invidia ed il disprezzo.
A chi sta in alto è molto più facile che la caduta provochi danni.
Un torto si sopporta più facilmente con le orecchie che con gli occhi.
La parola è lo specchio dell'anima, appena un uomo parla, rivela ciò che è.
Mentre si pensa spesso si perde l'occasione.
Ogni paura è di ostacolo al valore.
L'invidia soffre per la buona fortuna del prossimo, e non potendo godere, per insufficienza propria, dei propri successi, gode malignamente degli insuccessi altrui.
L'invidia non tocca solamente i cattivi, ma anche i buoni e nelle cose buone... È una tristezza, una malinconia, è come una malattia del cuore.
Il primo peccato del diavolo è stata l'invidia, scaturita dal fatto di sapere che il Verbo si sarebbe incarnato.
Il potere piace proprio perché suscita invidia.
Non v'è nulla di più inconciliabile e crudele dell'invidia: eppure ci sforziamo senza posa soprattutto di suscitarla!
Non sopravvalutare quello che hai ricevuto e non invidiare il prossimo: colui che invidia il prossimo non conseguirà la pace della mente.
L'invidia ha gli occhi e la fortuna è cieca.
Gli uomini non conoscono la propria felicità, ma quella degli altri non gli sfugge mai.
Se non riesci a odiare e a invidiare gli altri, essi ti odieranno e ti invidieranno per questo.
Una delle conseguenze dell'invidia eccessiva sembra essere il precoce instaurarsi del senso di colpa.