Non è felice l'uomo che nessuno invidia.- Eschilo
Non è felice l'uomo che nessuno invidia.
Pochi sono gli uomini pronti a rendere omaggio, senza sentimenti d'invidia, al successo di un amico.
I malvagi che hanno successo sono insopportabili.
A chi tiene il piede fuori della sventura, è facile dare consigli a chi soffre.
Noi siamo i Fedeli dei Persiani partiti per la terra greca, i custodi della doviziosa reggia, ricca di molto oro, che lo stesso signore e re Serse, figlio di Dario, scelse come i più degni per l'età a sorvegliare il paese durante la sua assenza.
La fortuna è un dio fra gli uomini, e più che un dio.
Tre sono gli istinti primordiali: l'angoscia, l'invidia e il senso di immortalità.
Non c'è che una stagione: l'estate. Tanto bella che le altre le girano attorno. L'autunno la ricorda, l'inverno la invoca, la primavera la invidia e tenta puerilmente di guastarla.
Guardatevi da coloro che si indignano con facilità dal momento che l'indignazione è separata dalla indegnità solo attraverso il velo sottile dell'invidia.
L'emulazione è la passione delle anime nobili; l'invidia il supplizio di quelle vili.
La Grandezza ispira l'Invidia, l'Invidia genera Rancore, il Rancore produce Menzogne.
L'invidia è un cieco che vuole strapparti gli occhi.
Ogni persona ha ciò che non vuole, e ciò che vorrebbe l'hanno gli altri.
Sono immune dall'invidia, libero di provare ammirazione e amicizia, che bellezza! Non c'è niente di più triste di qualcuno che soffre per il successo altrui, che è schiavo della critica e del rancore, che trasuda invidia, che si dibatte nel dispetto: un infelice.
L'amore guarda attraverso un telescopio; l'invidia, attraverso un microscopio.
Il successo degli invidiosi è l'insuccesso degli altri.