Ricchezza non giova ai morti.- Eschilo
Ricchezza non giova ai morti.
Noi siamo i Fedeli dei Persiani partiti per la terra greca, i custodi della doviziosa reggia, ricca di molto oro, che lo stesso signore e re Serse, figlio di Dario, scelse come i più degni per l'età a sorvegliare il paese durante la sua assenza.
Tutto insegna, maturando, il tempo.
Ombra: Io tornerò giù, nel buio sotterraneo. E a voi, o vegliardi, addio: pure in mezzo alle sventure date gioia al vostro cuore, giorno dopo giorno. Ricchezza non giova ai morti.
Questo è il male della tirannia, non potersi fidare di un amico.
Il successo è doversi preoccupare di ogni maledetta cosa al mondo, tranne che del denaro.
Alcuni diventano tanto ricchi da perdere il rispetto dell'umanità. Ecco quanto voglio diventare ricca.
Pecunia non olet. (Il denaro non puzza).
Un cuore è una ricchezza che non si vende e non si compra: si dona.
La ricchezza è di molti, la saggezza di pochi. E la ricchezza, senza saggezza, spesso porta alla rovina.
È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli.
La ricchezza non è solo la ricchezza in denaro, la ricchezza è come stai, come sei, come ti trovi con gli altri, per cui la ricchezza non è solo un fatto materiale. È come uno vive.
La ricchezza somiglia all'acqua di mare: quanto più se ne beve, tanto più si ha sete.
Una grande fortuna è una grande schiavitù.
L'uomo molto ricco deve parlare sempre di poesia o di musica ed esprimere pensieri elevati, cercando di mettere a disagio le persone che vorrebbero ammirarlo per la sua ricchezza soltanto.