Ricchezza non giova ai morti.- Eschilo
Ricchezza non giova ai morti.
Tutto insegna, maturando, il tempo.
A chi tiene il piede fuori della sventura, è facile dare consigli a chi soffre.
Né anarchia né tirannia; abbiate fede nella medietà.
Ombra: Io tornerò giù, nel buio sotterraneo. E a voi, o vegliardi, addio: pure in mezzo alle sventure date gioia al vostro cuore, giorno dopo giorno. Ricchezza non giova ai morti.
Non vi è riparo allo sterminio per l'uomo che, imbaldanzito dalle ricchezze, ha diroccato il grande altare della Giustizia.
Per la maggior parte dei ricchi, il principale piacere della ricchezza consiste nello sfoggiarla.
Non accumulatevi tesori sulla terra, dove tignola e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano; accumulatevi invece tesori nel cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove ladri non scassinano e non rubano. Perché là dov'è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore.
Un buon sigaro e stare a occhi chiusi: questo è essere ricchi.
Per molti la ricchezza non ha segnato la fine delle loro miserie, ma solo un cambiamento.
Pecunia non olet. (Il denaro non puzza).
Con la ricchezza, diceva Orazio, crescono le preoccupazioni. Con la povertà, non diminuiscono.
Meglio vivere ricchi, che morire ricchi.
La ricchezza dei poveri è rappresentata dai loro figli, quella dei ricchi dai loro genitori.
La ricchezza somiglia all'acqua di mare: quanto più se ne beve, tanto più si ha sete.
Non c'è nessuno così ricco che non abbia bisogno di ricevere, nessuno così povero che non abbia qualcosa da dare.