Il ricco è un cattivo povero, uno straccione troppo puzzolente di cui le stelle hanno paura.- Léon Bloy
Il ricco è un cattivo povero, uno straccione troppo puzzolente di cui le stelle hanno paura.
Non si può essere ed essere stati. Ma si! Non si può essere stati imbecilli ed esserlo tuttora.
Il dolore ci conduce per mano alla soglia della vita eterna.
Chi mette da parte un po' di denaro è simile a un uomo che si fa costruire un sepolcro in un luogo asciutto al riparo dai vermi.
Per l'uomo che prega molto non esistono disperazione né amara tristezza.
Di chi è meglio che sia piena la città: di ricchi, che coi loro mezzi aiutano sé e gli altri, o di poveri, che né a sé né agli altri sono di aiuto?
Le ricchezze sono al servizio del saggio, allo sciocco comandano.
È già molto non essere corrotti dal contatto con la ricchezza; è grande chi ci vive in mezzo da povero.
Colui che ha una grande ricchezza in sé stesso è come una stanza pronta per la festa di Natale, luminosa, calda e gaia in mezzo alla neve e al ghiaccio della notte di dicembre.
Sono assolutamente convinto che nessuna ricchezza al mondo possa far avanzare l'umanità, neppure se è nelle mani dei più fedeli lavoratori per questa causa.
Per me non sono le ricchezze né gli spassi che fanno la felicità dell'uomo.
Un miliardario spesso non è che un povero uomo con tanti soldi.
Si dice che la ricchezza non fa la felicità, ma bisogna ammettere che la simula molto bene.
Il lavoro non è la fonte di ogni ricchezza.
La ricchezza illumina la mediocrità.