Per l'uomo che prega molto non esistono disperazione né amara tristezza.- Léon Bloy
Per l'uomo che prega molto non esistono disperazione né amara tristezza.
Il ricco è un cattivo povero, uno straccione troppo puzzolente di cui le stelle hanno paura.
Non si può essere ed essere stati. Ma si! Non si può essere stati imbecilli ed esserlo tuttora.
Il dolore ci conduce per mano alla soglia della vita eterna.
Chi mette da parte un po' di denaro è simile a un uomo che si fa costruire un sepolcro in un luogo asciutto al riparo dai vermi.
Tenerezza e gentilezza non sono sintomo di disperazione e debolezza, ma espressione di forza e di determinazione.
Posso sopportare la mia disperazione, ma non la speranza altrui.
I miei insuccessi, la mia disperazione, la mia ignoranza e le mie incapacità sono il buio in cui io sono stato seminato allo scopo di maturare.
Solo l'infelicità è degli uomini, la disperazione è di Dio.
Le sue disperazioni mi suonano troppo puntuali.
Triste Pazienza, troppo vicina alla Disperazione.
Molte persone non pregano, supplicano soltanto.
Tu lo sai bene: non ti riesce qualcosa, sei stanco e non ce la fa più. E d'un tratto incontri nella folla lo sguardo di qualcuno - uno sguardo umano - ed è come se ti fossi accostato a un divino nascosto. E tutto diventa improvvisamente più semplice.
Sapere in quale parte del corpo portare l'attenzione e come respirare, annulla all'istante l'effetto della disperazione.
Mai disperarsi, perché la disperazione anticipa la morte.