Per l'uomo che prega molto non esistono disperazione né amara tristezza.- Léon Bloy
Per l'uomo che prega molto non esistono disperazione né amara tristezza.
Il ricco è un cattivo povero, uno straccione troppo puzzolente di cui le stelle hanno paura.
Non si può essere ed essere stati. Ma si! Non si può essere stati imbecilli ed esserlo tuttora.
Chi mette da parte un po' di denaro è simile a un uomo che si fa costruire un sepolcro in un luogo asciutto al riparo dai vermi.
Il dolore ci conduce per mano alla soglia della vita eterna.
Pazienza: una forma ridotta di disperazione, travestita da virtù.
La disperazione è perfettamente compatibile con una buona cena, vi assicuro.
Lo sconforto non tiene mai conto del firmamento.
Può anche succedere che una sera, a causa dello sguardo attento di qualcuno, si provi il bisogno di comunicargli, non la propria esperienza, ma semplicemente un po' di quei particolari disparati legati da un filo invisibile che minaccia di spezzarsi e che chiamiamo il corso di una vita.
Quando ti preoccupi, ti aggrappi a qualsiasi cosa per la disperazione; e quando ti aggrappi, sei destinato a esaurirti o a esaurire coloro ai quali ti stai aggrappando.
L'uomo sarebbe onnipotente se potesse esser disperato per tutta la sua vita, o almeno per lungo tempo, cioè se la disperazione fosse uno stato che potesse durare.
Domani nella battaglia pensa a me, dispera e muori.
Chi appartiene alla disperazione non può appartenere a nessuno.
Non ci sono situazioni disperate, solo persone che sono disperate per la situazione.
Essere compiaciuti dei propri limiti è una condizione disperata.