Nessuno ha il diritto di fermarsi e provare disperazione. C'è troppo da fare.- Dorothy Day
Nessuno ha il diritto di fermarsi e provare disperazione. C'è troppo da fare.
Nessuno ha il diritto di mettersi a sedere e sentirsi disperato. C'è troppo lavoro da fare.
Ci si può rassegnare alla disperazione, ma anche ci si può disperare della rassegnazione.
Perché non si oda grida di gioia, e che con speranza non guardi più al cielo l'uomo, e maledetto sia questo giorno da noi, pronti a evocare... il Kraken!
La disperazione più grande che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere rettamente sia inutile.
Desiderare di rimanere accanto a una donna subito dopo averci fatto sesso, può significare soltanto due cose: o che si è innamorati o che si è disperati.
Chi appartiene alla disperazione non può appartenere a nessuno.
Nessuno ci vendicherà:la nostra pena non ha testimoni.
La disperazione stessa, per poco che duri, diventa una sorta d'asilo nel quale ci si può sedere e riposare.
Tutto ciò che è finito, è difettoso. E il difetto costituisce una delusione per il cuore, che anela all'assoluto. La delusione si allarga, diviene il sentimento di un gran vuoto... Non c'è nulla per cui valga la pena di esistere. Non c'è nulla, che sia degno che noi ce ne occupiamo.
Quando le cose ti vanno bene, non essere superbo; quando ti vanno male, non avvilirti.
La tenebra non può scacciare la tenebra: solo la luce può farlo. L'odio non può scacciare l'odio: solo l'amore può farlo. L'odio moltiplica l'odio, la violenza moltiplica la violenza, la durezza moltiplica la durezza, in una spirale discendente di distruzione.