La felicità è un mito inventato dal diavolo per farci disperare.- Gustave Flaubert
La felicità è un mito inventato dal diavolo per farci disperare.
Un tempo si credeva che lo zucchero si estraesse solo dalla canna da zucchero, ora se ne estrae quasi da ogni cosa; lo stesso per la poesia, estraiamola da dove vogliamo, perché è dappertutto.
Il rimpianto è un riconoscimento di qualche cosa di buono che c'è nella vita.
Perché voler essere qualcosa quando si può essere qualcuno?
Ambizione. Sempre preceduta da "folle", quando non è nobile.
L'autore nella sua opera dovrebbe essere come Dio nell'universo, presente ovunque e visibile da nessuna parte.
Disperazione è il risultato di ogni serio tentativo di comprendere e giustificare la vita umana.
La noia è un male che non deve essere preso alla leggera. Può portare alla fine alla vera disperazione. L'autorità pubblica prende contro di essa ovunque delle precauzioni, come contro altre calamità universali.
Di tutto ciò che si prova, niente dà tanto l'impressione di essere al cuore stesso del vero quanto gli accessi di disperazione senza ragione: a paragone, tutto sembra frivolo, sofisticato, privo di sostanza e d'interesse.
La creatività è la disperazione che mostra il suo lato migliore.
Il silenzio è l'ultimo sforzo dell'anima ricolma, che non può più dire nulla.
Il voto nasce quando la speranza more.
Chi vive amante sai che delira, spesso si lagna,sempre sospira né d'altro parla che di morir.
Roma è cambiata tanto. È sempre più cattiva, è sempre più aggressiva. Le persone sono disperate. La città è imbruttita, degradata.
L'angoscia è la disposizione fondamentale che ci mette di fronte al nulla.
Perseverare, confidando nella speranza che ha, è il coraggio dell'uomo. Il codardo dispera.