Non sono mai stati i fiori di pisello a far sbocciare la primavera.- Gustave Flaubert
Non sono mai stati i fiori di pisello a far sbocciare la primavera.
Il genio ci è donato da Dio, ma il talento riguarda noi.
Il futuro ci tormenta, il passato ci trattiene, ecco perché il presente ci sfugge.
Non bisogna chiedere arance ai meli, sole alla Francia, amore alle donne, felicità alla vita.
Chirurghi. Hanno il cuore duro: chiamarli macellai.
Un infinito di passioni può essere contenuto in un minuto come una folla in un piccolo spazio.
Uno dei deliziosi aspetti della primavera inglese è che ha dei giorni, anzi, è quasi del tutto composta di giorni in cui, al tramonto, la temperatura è tale da rendere gradevole un fuoco, anzi persino necessario.
Primavera. Quella stagione nella quale tutti corriamo all'aperto per respirare finalmente un po' di fresche esalazioni di benzina.
A Milano ci sono due squadre: l'Inter e la primavera dell'Inter.
La sua voce illuminò la giornata fredda e grigia, al punto che un uccello pensò che era arrivata la primavera e si mise a cantare sulla cima della vecchia quercia.
Non vedo annunci di primavera nel cinema italiano. Di fronte a noi solo un lungo inverno.
Sebbene le uova fresche contengano aspirina, i galli hanno mal di testa, e scalciano tuttavia; sono nervosi i pulcini che sgusciano in primavera.
Se non avessimo l'inverno, la primavera non sarebbe così piacevole: se qualche volta non provassimo le avversità, la prosperità non sarebbe così gradita.
Come all'inizio della primavera tutte le fronde hanno lo stesso colore e quasi la stessa forma, così anche noi nella prima infanzia siamo tutti simili e armonizzati quindi perfettamente.
Non c'è che una stagione: l'estate. Tanto bella che le altre le girano attorno. L'autunno la ricorda, l'inverno la invoca, la primavera la invidia e tenta puerilmente di guastarla.
Arte senza cuore. Primavera senza sole.