Non sono mai stati i fiori di pisello a far sbocciare la primavera.- Gustave Flaubert
Non sono mai stati i fiori di pisello a far sbocciare la primavera.
Tre cose occorrono per essere felici: essere imbecilli, essere egoisti e avere una buona salute. Ma se vi manca la prima tutto è finito.
Il rimpianto è un riconoscimento di qualche cosa di buono che c'è nella vita.
Esiste della gente fortunata, fornita di doti eccezionali, di sensibilità e di immaginazione, che è sempre all'altezza delle circostanze, che piange sempre ai funerali, ride sempre ai matrimoni.
Imbecilli. Coloro che non la pensano come noi.
Non c'è nulla di così umiliante come vedere gli sciocchi riuscire nelle imprese in cui noi siamo falliti.
I dolci annunci della primavera sono il preambolo al raccolto estivo; così come la dolcezza impastata di languori del giallo autunno sono il preludio della ruvida forza dell'inverno.
Non rampare di aquile e leoni, non sormontare di belve rapaci, nel santo vessillo; ma i colori della nostra primavera e del nostro paese, dal Cenisio all'Etna; le nevi delle Alpi, l'aprile delle valli, le fiamme dei vulcani.
Vorrei fare con te quello che la primavera fa con i ciliegi.
Il futuro si apre davanti a lei come un fiore precoce che ha sentito il primo raggio di sole, ma potrebbe rimanere congelato sul ramo. Perché la primavera non è ancora arrivata e quel raggio di sole l'ha ingannata.
V'è qualcosa nella primavera che non si può esprimere a parole.
Fugge la instabil Venere con la stagion dei fiori;ma tu, Lieo, ristori, quando il dicembre uscì.
Se l'inverno incombe, può la Primavera essere lontana alle sue spalle?
Un uomo può uccidere un fiore, due fiori, tre... Ma non può contenere la primavera.
Chi non aspira alle gioie dell'amore e a grandi cose, quando nell'occhio del cielo e nel seno della terra ritorna la primavera?
Come tutto divien bello al sole della gioventù e della primavera.