Non sono mai stati i fiori di pisello a far sbocciare la primavera.- Gustave Flaubert
Non sono mai stati i fiori di pisello a far sbocciare la primavera.
La felicità è un mito inventato dal diavolo per farci disperare.
Ah! Il viaggio è un bagno di umiltà: ti rendi conto di quanto è piccolo il luogo che occupi nel mondo.
Credo che se guardassimo sempre il cielo, finiremmo per avere le ali.
Non c'è niente di serio in questo basso mondo che il ridere.
Il futuro ci tormenta, il passato ci trattiene, è per questo che il presente ci sfugge.
Nello stupendo maggio, quando esplodevano tutte le gemme, proprio allora nel mio cuore è spuntato l'amore.
La sua voce illuminò la giornata fredda e grigia, al punto che un uccello pensò che era arrivata la primavera e si mise a cantare sulla cima della vecchia quercia.
Un uomo può uccidere un fiore, due fiori, tre... Ma non può contenere la primavera.
V'è qualcosa nella primavera che non si può esprimere a parole.
Venere, che le Grazie fioriscono, dinotando la primavera.
Nell'anima unita a Dio, regna sempre la primavera.
C'era un cartello giallo con una scritta nera diceva: "Addio bocca di rosa con te se ne parte la primavera".
La gente mi chiede cosa faccio in inverno quando non c'è baseball. Vi dico cosa faccio. Guardo dalla finestra e aspetto la primavera.
Chi non aspira alle gioie dell'amore e a grandi cose, quando nell'occhio del cielo e nel seno della terra ritorna la primavera?