Si può essere padroni di ciò che si fa, ma mai di ciò che si prova.- Gustave Flaubert
Si può essere padroni di ciò che si fa, ma mai di ciò che si prova.
L'umanità si è messa a girare le sue macchine e, vedendo che ne sgorgava oro, ha esclamato: È Dio! E quel Dio, essa lo mangia!
A poco a poco la serenità del lavoro lo placò. Immergendosi nella personalità degli altri, dimenticò la sua, il che è forse il solo modo di non soffrirne.
La felicità è un mito inventato dal diavolo per farci disperare.
La parola umana è come una caldaia incrinata su cui battiamo musica per far ballare gli orsi, quando vorremmo commuovere le stelle.
Chirurghi. Hanno il cuore duro: chiamarli macellai.
L'ora in cui non avrò più bisogno di spiegare è giunta, e con pazienza mi preparo a entrare nel buio, il buio che lo specchio del mondo non riflette.
Capii che per l'intera mia vita avevo amato proprio quella donna!
Ognuno ha i suoi momenti di felicità: si tratta semplicemente di moltiplicare la consapevolezza e le opportunità.
C'è un momento in cui senti che un dolore sta per venirti incontro come un muro. È il momento in cui freni fino a bruciare i freni.
Quando mento e dico che sto mentendo, mento o dico la verità?
Se dai per ottenere qualcosa, non stai dando davvero, stai solo barattando. Dare non significa mai prendere, perché tu hai e non sei consapevole di quanto hai fino a quando non dai.
Tutti quelli che hanno corso e che corrono in macchina hanno questa consapevolezza: quando si vince, il 30 per cento di merito va alla macchina, il 40 per cento al pilota, il restante 30 per cento alla fortuna.
Non siamo soli. Le stelle non saranno più le stesse di prima, per noi.
Possediamo soltanto ciò che sappiamo di dover perdere, ciò che desideriamo perdere.
Senza sapere che cosa io sono e perché sono qui, la vita è impossibile.