Essere privi di speranza non significa disperare.- Albert Camus
Essere privi di speranza non significa disperare.
Gli uomini virtuosi sono spesso cittadini pusillanimi. Alla radice del vero coraggio, c'è una sregolatezza.
Se il mondo fosse chiaro, l'arte non esisterebbe.
Se si può essere un santo senza Dio, è il solo problema concreto che io oggi conosca.
Il grande problema da risolvere "praticamente": si può essere felice e solitario?
Che abiezione, che schifo, che senso di vomito sentirci crescere dentro quella stessa viltà e quell'impotenza che abbiamo disprezzato negli altri.
Non abbandonatevi alla disperazione. Siamo il popolo della Pasqua, e Alleluia è la nostra canzone.
È quando non si ha più speranza che non si deve disperare di nulla.
In grandi pericoli e quando la speranza è scarsa, i consigli più audaci sono i più sicuri.
Si deve lavorare, se non per il gusto, almeno per disperazione, perché, ad attenta verifica, il lavoro è meno noioso del divertimento.
Solo sulle salde fondamenta di un'inflessibile disperazione si può d'ora innanzi costruire l'edificio dell'anima.
Essere allegri non significa necessariamente essere felici, talvolta si ha voglia di ridere e scherzare per non sentire che dentro si ha voglia di piangere.
Lunga ed impervia è la strada che dall'inferno si snoda verso la luce.
L'angoscia è la disposizione fondamentale che ci mette di fronte al nulla.
Nella disperazione gli uomini diventano animali.