Essere privi di speranza non significa disperare.- Albert Camus
Essere privi di speranza non significa disperare.
La stampa libera può, naturalmente, essere buona o cattiva, ma è certo che senza libertà non potrà essere altro che cattiva.
Il fascino è l'arte di farsi dir di sì senza aver posto alcuna domanda esplicita.
Il fine giustifica i mezzi? È possibile. Ma chi giustificherà il fine? A questa domanda che il pensiero lascia in sospeso, la rivolta risponde: i mezzi.
Che cos'è la felicità se non il sincero accordo tra un uomo e la vita che conduce?
Non conosco che un solo dovere: quello di amare.
La disperazione non serve a nulla quando la realtà offre ancora margini di speranza. La disperazione non è che una forma di negazione, che spinge all'inerzia. Non c'è tempo per disperarci.
Credo nel rumore di chi sa tacere, che quando smetti di sperare inizi un pò a morire.
Lunga ed impervia è la strada che dall'inferno si snoda verso la luce.
In questa terra di lacrime, ci restano due piaceri: amare una bella donna e fumare un sigaro toscano.
È disperante frequentare persone per cui si prova disprezzo: essere obbligati, per pura cortesia, ad ammirare cose la cui insignificanza fa compassione.
Si deve lavorare, se non per il gusto, almeno per disperazione, perché, ad attenta verifica, il lavoro è meno noioso del divertimento.
Solo quando vedi la luce, dopo che sei stata a lungo al buio, ti ricordi del colore delle cose.
È sempre svantaggioso combattere contro chi non ha nulla da perdere.
Quando la disperazione più nera e lo scoramento vengono scalzati dalla percezione lancinante dell'orrore, in nostro soccorso sopraggiunge l'oppio assurdo dell'ottimismo.
Chi appartiene alla disperazione non può appartenere a nessuno.