Ché non c'è mai disperazione senza un po' di speranza.- Pier Paolo Pasolini
Ché non c'è mai disperazione senza un po' di speranza.
Chi si scandalizza è sempre banale: ma, aggiungo, è anche sempre male informato.
In Italia tutto è a mezzo.
Nel quartiere borghese c'è la pace di cui ognuno dentro si contenta, anche vilmente, e di cui vorrebbe piena di ogni sera l'esistenza.
Nel teatro la parola è doppiamente glorificata: è scritta, come nelle pagine di Omero, ma è anche pronunciata, come avviene fra due persone al lavoro: non c'è niente di più bello.
Il moralista dice di no agli altri, l'uomo morale solo a se stesso.
Quando ci manca l'amore non c'è veramente nulla che basti.
Bruttezza. Infermità che fa la disperazione di una donna e la gioia di tutte le altre.
La disperazione è la fine degli sciocchi.
Tenerezza e gentilezza non sono sintomo di disperazione e debolezza, ma espressione di forza e di determinazione.
Roma è cambiata tanto. È sempre più cattiva, è sempre più aggressiva. Le persone sono disperate. La città è imbruttita, degradata.
Solo vana è la vita dell'uomo,intrisa di dolor,penosa e breve;è un miscuglio di dover,denari e pensier,e pensier denari e guai.Ma noi non ce ne curiamoquando il tempo è buono,e pure quando piove,noi non ci angosciamo;scacceremo ogni dolore canterem fino a domani,e pescheremo, pescheremo ancor.
La felicità è un mito inventato dal diavolo per farci disperare.
"Ma": la terribile parola della disperazione.
Non abbattere mai un albero in inverno. Non prendere mai una decisione negativa in momenti di sconforto. Non prendere mai le decisioni più importanti quando sei nel peggior umore. Aspetta. Sii paziente. La tempesta passerà. Arriverà la primavera.
Nel destino di ogni uomo può esserci una fine del mondo fatta solo per lui. Si chiama disperazione.