Ché non c'è mai disperazione senza un po' di speranza.- Pier Paolo Pasolini
Ché non c'è mai disperazione senza un po' di speranza.
Io sono nero di amore, né fanciullo né usignolo, tutto intero come un fiore, desidero senza desiderio.
Noi staremo offerti sulla croce,alla gogna, tra le pupillelimpide di gioia feroce.
La continuità tra il ventennio fascista e il trentennio democristiano trova il suo fondamento sul caos morale e economico, sul qualunquismo come immaturità politica e sull'emarginazione dell'Italia dai luoghi per dove passa la storia.
Chi non ha pretese non ha neanche dispiaceri.
Il successo non è niente. È una forma... è l'altra faccia della persecuzione. E poi il successo è sempre una cosa brutta per l'uomo.
La più grande ispirazione nasce spesso dalla disperazione.
E io ti dico, un dolore disperato è privo di passione.
Tenerezza e gentilezza non sono sintomo di disperazione e debolezza, ma espressione di forza e di determinazione.
Noi generalmente cambiamo noi stessi per due ragioni: ispirazione o disperazione.
La lotta e la ribellione comportano sempre una certa dose di speranza, mentre la disperazione è muta.
Quando ci manca l'amore non c'è veramente nulla che basti.
"Ma": la terribile parola della disperazione.
L'abitudine alla disperazione è peggiore della disperazione stessa.
È sempre svantaggioso combattere contro chi non ha nulla da perdere.