Ma: la terribile parola della disperazione.- Tommaso Landolfi
Ma: la terribile parola della disperazione.
Quando ci si sente tristi e addolorati ecc. basta mangiare un po' di cioccolata o aspettare un po' di tempo perché tutto si metta matematicamente a bene.
Ho pure opposto il principio della personalità, la sua indipendenza davanti a ogni ordine sociale, davanti a ogni governo, davanti a ogni ambiente esteriore. Ciò significa che ho difeso lo spirito e quanto ad esso si riferisce.
Il comunismo come si è manifestato nella rivoluzione russa, ha negato la libertà, ha negato la personalità, ha negato lo spirito. Precisamente in ciò, non già nel suo sistema sociale, si è manifestato il male demoniaco del comunismo.
L'arte si afferma, crea una nuova e più congrua realtà: sì certo, quella appunto dell'arte, che non si dà chi non sarebbe disposto a barattare contro un minuzzolo di quest'altra vile e spregiata.
Il bianco è il colore sfacciato del pudore.
Nessuno ci vendicherà:la nostra pena non ha testimoni.
Perseverare, confidando nella speranza che ha, è il coraggio dell'uomo. Il codardo dispera.
Vedo dal tuo infinito sconforto, dalla tua bramosia di fraintendersi l'uno con l'altro e dal tuo pessimo umore, che è vero amore.
Per quante volte un uomo può andare a fondo e rimanere vivo?
Il matrimonio è una cosa disperata.
Non disperare. Ogni sconfitta getta i semi della vittoria.
La disperazione è un narcotico: culla l'anima nell'indifferenza.
Posso sopportare la mia disperazione, ma non la speranza altrui.
L'insicurezza dell'essere umano è parte integrante della sua natura e della sua disperazione.
Chi appartiene alla disperazione non può appartenere a nessuno.