Quando abbiamo perso tutto, inclusa la speranza, la vita diventa una disgrazia e la morte un dovere.- Voltaire
Quando abbiamo perso tutto, inclusa la speranza, la vita diventa una disgrazia e la morte un dovere.
Un vecchio amore è come un granello di sabbia, in un occhio, che ci tormenta sempre.
È ben difficile, in geografia come in morale, capire il mondo senza uscire di casa propria.
Gli sciocchi ammirano ogni parola d'un autore famoso, io leggo per me solo, e mi piace soltanto quello che fa per me.
La superstizione mette il mondo intero in fiamme, la filosofia le spegne.
L'amicizia è il matrimonio dell'anima, e il matrimonio è passibile di divorzio.
Non c'è disperato così povero e impotente, che non sia buono a qualche cosa nel mondo da che è disperato.
Roma è cambiata tanto. È sempre più cattiva, è sempre più aggressiva. Le persone sono disperate. La città è imbruttita, degradata.
L'angoscia è la disposizione fondamentale che ci mette di fronte al nulla.
Chi vive amante sai che delira, spesso si lagna,sempre sospira né d'altro parla che di morir.
L'abitudine alla disperazione è peggiore della disperazione stessa.
Quando non ti resta nient'altro imbastisci cerimoniali sul nulla e soffiaci sopra.
È disperante frequentare persone per cui si prova disprezzo: essere obbligati, per pura cortesia, ad ammirare cose la cui insignificanza fa compassione.
Mai disperarsi, perché la disperazione anticipa la morte.
Il voto nasce quando la speranza more.
Se c'è un peccato contro la vita, non è tanto disperarne, quanto sperare in un'altra vita, e sottrarsi all'implacabile grandezza di questa.