Disperazione, l'unica forma disinteressata di esistenza.- Elias Canetti
Disperazione, l'unica forma disinteressata di esistenza.
I morti si nutrono di giudizi, i viventi di amore.
Delle donne non vince quella che corre dietro, né quella che scappa, vince invece quella che aspetta.
Dovranno esserci ancora ebrei quando l'ultimo ebreo sarà sterminato.
In Germania è accaduto tutto, si sono manifestate tutte le possibilità storiche ancora esistenti nell'uomo.
Ogni volta che si guarda con attenzione un animale, si ha l'impressione di vederci dentro un uomo che si fa beffe di noi.
Tenerezza e gentilezza non sono sintomo di disperazione e debolezza, ma espressione di forza e di determinazione.
Bisogna toccare il fondo per poter risalire.
La disperazione è la parte inferiore di qualcosa che, per affondare, deve prima arrampicarsi.
Come ci farebbe disperare la visione di un mondo esterno così freddo, così privo di vita, se dentro di noi non si sviluppasse una forza creatrice che rende bella la natura rendendo belli anche noi.
"Ma": la terribile parola della disperazione.
Siamo spesso stanchi, delusi, tristi, sentiamo il peso dei nostri peccati, pensiamo di non farcela. Non chiudiamoci in noi stessi, non perdiamo la fiducia, non rassegniamoci mai: non ci sono situazioni che Dio non possa cambiare.
Ma che paese è questo dove gli unici che hanno ancora qualche speranza vengono chiamati disperati?
Bruttezza. Infermità che fa la disperazione di una donna e la gioia di tutte le altre.
Non v'è amore per la vita senza disperazione di vivere.
In grandi pericoli e quando la speranza è scarsa, i consigli più audaci sono i più sicuri.